Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Ponza, aliscafi fermi da Anzio: salta il ponte del 2 giugno per centinaia di turisti

Ponza, aliscafi fermi da Anzio: salta il ponte del 2 giugno per centinaia di turisti
di Ivo Iannozzi
3 Minuti di Lettura
Giovedì 2 Giugno 2022, 07:18 - Ultimo aggiornamento: 3 Giugno, 11:09

Mentre il servizio di collegamento tra Anzio e l'isola di Ponza è interrotto da sei giorni per l'impossibilità degli aliscafi della società di navigazione Vetor di uscire in mare a causa dei fondali del porto non sicuri, la Capo d'Anzio, che gestisce l'area portuale, ha avviato la procedura per affidare ad una società specializzata i rilevamenti batimetrici per accertare lo stato di sicurezza dei fondali alle prese con il fenomeno dell'insabbiamento. Il 26 maggio la Capitaneria, in base alla valutazione eseguita dal pilota del porto, aveva pubblicato un'ordinanza che stabiliva il pescaggio massimo delle imbarcazioni in transito a 3,10 metri, dieci centimetri in meno rispetto al pescaggio degli aliscafi di 3,20 metri. Da allora sono fermi in banchina, tanto da costringere la Vetor a disdire decine di prenotazioni di villeggianti che avevano prenotato per Ponza.

Ponza, niente aliscafi da Anzio: il fondale è troppo basso, molti turisti costretti a rimandare la partenza

La ricerca

La Capo d'Anzio ha avviato una ricerca di mercato per individuare la società che eseguirà i rilievi; fermo restando i tempi burocratici, questo tipo di intervento dovrebbe essere eseguito entro la metà del mese di giugno. Ma non risolve il problema: in base al quelli che saranno i risultati, potrà magari essere ritoccato il pescaggio massimo dei natanti sbloccando gli aliscafi, ma è non escluso che possa dare risultati ancor oltremodo negativi sui fondali. A quel punto servirebbe un intervento di dragaggio che rientrerebbe nelle competenze della regione Lazio e non alla Capo d'Anzio. Un pasticcio. I rilevamenti batimetrici - spiegano dagli uffici della Vetor - avrebbero dovuto essere eseguiti tra febbraio e marzo perché ci fosse il tempo per eseguire il dragaggio prima dell'inizio della stagione estiva. Già lo scorso ottobre la Capitaneria di porto aveva sollecitato un intervento per la messa in sicurezza dei fondali, ma nulla è stato fatto. E non è possibile pensare al dragaggio dei fondali in piena estate. Oggi è troppo tardi e c'è il rischio che il collegamento con Ponza salti non solo per l'intero mese di giugno, ma per l'intera stagione.

 


Nella settimana del ponte del 2 giugno la Vetor aveva previsto un sold out di prenotazioni con almeno 400 passeggeri nelle tre corse giornaliere. Oltre al disservizio sul piano dell'offerta turistica - spiegano ancora - per noi è un danno economico. Tanto è vero che la stessa società sta valutando azioni legali. Colmo della beffa, l'ordinanza del 26 maggio tiene fermi in porto i due aliscafi della società che invece avrebbero potuto essere trasferiti a Formia da dove effettuare il collegamento con Ponza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA