Sassi contro le auto in transito sulla Pontina davanti al campo rom: colpiti due veicoli

Sabato 6 Aprile 2019
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L'auto danneggiata sulla Pontina

Torna l’incubo sassaiole sulla Pontina. Ieri a segnalarla è stata una pendolare che su una delle pagine Facebook dedicate alle 148 ha lanciato l’allarme per avvertire gli automobilisti. «Fate attenzione – scrive Barbara – in direzione Pomezia appena superato il campo rom, sono stata colpita da una pietra. Già avvertiti i carabinieri». A parte il grande spavento, la donna è rimasta illesa. Quello di ieri non sarebbe l’unico nuovo episodio. Mercoledì scorso vittima del lancio di sassi sarebbe stato anche Manuel, come racconta lui stesso. «È successo anche a me. Vetro rotto, 600 euro di danni e non sono assicurato contro gli atti vandalici».

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Dopo i continui roghi dolosi di rifiuti e auto cannibalizzate e poi incendiate all’interno dell’insediamento che per mesi hanno tenuto impegnati i vigili del fuoco e seminato il panico ora tornano le sassaiole.
A luglio dello scorso anno nel tiro al bersaglio contro gli automobilisti rimasero feriti due ragazzi romani che rientravano nella Capitale dopo una cena ad Anzio. Le loro auto furono danneggiate insieme a quelle di altri pendolari. Le sassaiole e il lancio di oggetti verso gli automobilisti vanno avanti, a intervalli regolari, da circa 3 anni. I primi episodi nel 2016 quando sulla 148 venivano messi grossi massi in mezzo alla carreggiata per provocare incidenti. Decine i pendolari costretti a fermarsi con le macchine rotte. Gli automobilisti avevano poi segnalato la presenza di ostacoli, soprattutto vecchi elettrodomestici, a cui era seguito il lancio di oggetti tra cui uno skateboard e un carrello del supermercato, per indurre i pendolari a fermarsi nell’area di servizio accanto al campo nomadi dove poi venivano rapinati.

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Un autobus della Cotral aveva rischiato il ribaltamento, dopo che il conducente si era visto scagliare addosso una carrozzina. Un altro pullman della Compagnia laziale era stato colpito da una sassaiola che aveva mandato in frantumi un finestrino. L’autista aveva anche notato rifiuti ingombranti abbandonati sulla strada e le sagome di alcune persone nascoste nella vegetazione. Gli autisti Cotral avevano chiesto addirittura di sospendere la fermata a Castel Romano perché troppo pericolosa, mentre pochi mesi prima un camionista aveva segnalato di essere stato colpito da un piombino sparato verosimilmente da un fucile. Il proiettile aveva forato la carrozzeria della portiera di sinistra, dal lato del guidatore, senza ferirlo. Un paio di anni fa i poliziotti del commissariato di Spinaceto, arrestarono una baby gang, diventata il terrore dei clienti dell’area di servizio a ridosso dell’insediamento. I tre ragazzini, di 13 e 15 anni, colpivano quando il distributore era chiuso. Si offrivano di aiutare le vittime a fare rifornimento e poi le rapinavano. Intanto quasi 1.600 firme a favore della chiusura del campo nomadi, raccolte da Essere Pomezia la lista dell’ex sindaco ed ex grillino Fabio Fucci, sono state inviate al ministro dell’Interno, al Prefetto di Roma, al Questore della Capitale, alla sindaca capitolina Virginia Raggi e al primo cittadini di Pomezia, il pentastellato Adriano Zuccalà.«Abbiamo elencato – dice Fucci – i problemi e i danni che l’insediamento provoca al territorio e ai cittadini».
 

Ultimo aggiornamento: 16:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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