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Roma, allarme polpette avvelenate nel centro di Pomezia

Venerdì 8 Gennaio 2021 di Moira Di Mario
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Roma, allarme polpette avvelenate nel centro di Pomezia

Allarme polpette avvelenate nel centro urbano di Pomezia. A trovarle sono stati alcuni proprietari di cani mentre portavano a spasso i loro pelosetti in via Fellini, a poche centinaia di metri da piazza Indipendenza. Si tratta di bocconcini di carne cruda con all’interno metaldeide, il veleno per le lumache dall’inconfondibile colore azzurro che non dà scampo agli animali. Le esche sono state fotografate, una anche raccolta come elemento di prova, e le immagini pubblicate sui social per avvisare tutti i proprietari di 4 zampe a prestare la massima attenzione. Per fortuna nessun pelosetto si è avvicinato ai bocconcini pieni di veleno. «Per chi è di via Federico Fellini e dintorni – scrive Katia su Facebook - vi prego, fate attenzione. Mentre ero a fare una passeggiata con il mio cane ho trovato una polpetta. Io son riuscita a rimanere all’erta perché è stato pubblicato un altro post poco fa ed è stato avvertito chi di dovere. Si spera in una rapida risoluzione del problema. Chiunque le trovi le raccolga, in modo da contenere i danni». 

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Tanta la rabbia dei cittadini. Non è la prima volta che a Pomezia e Torvaianica i killer di pelosetti entrano in azione. Poco più di due anni fa alla Nuova Lavinium, il quartiere più popoloso della cittadina, uno squilibrato e intollerante agli animali domestici per oltre un mese aveva abbandonato in mezzo alla strada esche piene di veleno per lumache. I volontari della protezione animali avevano perlustrato e bonificato il quartiere trovando decine di polpette inviate all’Istituto Zooprofilattico per le analisi. Ancora prima a Torvaianica per due giorni di seguito un residente di via Lisbona aveva sparso topicida e veleno per lumache su quasi tutto il marciapiede fino a ridosso di uno studio veterinario. Era stata la stessa specialista a chiamare la polizia locale, i carabinieri e a ripulire la strada. Sulla vicenda era intervenuto anche l’ufficio Tutela Animali del Comune che, individuato il condominio di residenza dell’avvelenatore, aveva inviato una lettera all’amministratore ricordando come gesti simili siano puniti penalmente. Le dimostrazioni di insofferenza verso cani e gatti a Pomezia e Torvaianica sono quasi all’ordine del giorno. C’è chi, nell’ignoranza più assoluta, pretende che non entrino nei giardini e nei parchi pubblici arrivando perfino a minacciare i proprietari. Altri, invece, davanti a una popò abbandonata sul marciapiede da un proprietario incivile, se la prendono con il cane invece che con l’umano. 

 

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