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Vigilante ferito alla testa e lasciato in fin di vita a terra, arrestato il collega di turno: «L'ho colpito con una cesoia»

Vigilante ferito alla testa e lasciato in fin di vita a terra, giallo all'Interporto di Pomezia
di Camilla Mozzetti
2 Minuti di Lettura
Mercoledì 16 Settembre 2020, 15:50 - Ultimo aggiornamento: 17:59

Riverso sullo scrittoio del piccolo gabbiotto di sorveglianza, privo di sensi, con una profonda ferita alla testa. E una scia di sangue che arrivava fino all'ingresso. E' stato trovato così il vigilante 54enne dell'interporto di Santa Palomba a Pomezia questa mattina, a poche ore dall'alba. Un camionista che doveva uscire dallo scalo per effettuare delle consegne ha più volte suonato per farsi alzare la sbarra ma nulla. Nessuna risposta.

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L'uomo insospettitosi è sceso dal veicolo ed è entrato nel gabbiotto trovando l'addetto alla vigilanza - un dipendente della società "Dem security service" di Aprilia - in fin di vita. Sul posto sono accorsi i sanitari del 118 che hanno prima portato il vigilante all'ospedale Sant'Anna di Pomezia. Le sue condizioni sono gravi e in tarda mattinata è stato disposto il trasferimento al San Camillo di Roma. A indagare sul caso i carabinieri della compagnia di Pomezia coordinati dalla Procura di Velletri che nel pomeriggio hanno arrestato con l'accusa di tentato omicidio il collega di turno del vigilante, un 20enne italiano residente ad Aprilia. I militari infatti compiendo un sopralluogo nell'Interporto si sono accorti che era assente dal lavoro il collega della vittima e per questo hanno iniziato subito a cercarlo, trovandolo nel suo appartamento dove era tornato dopo l'aggressione.

L'uomo è stato condotto nel carcere di Velletri e ai militari, a cui non ha opposto resistenza, ha ricostruito la dinamica dei fatti: «Tutto è nato per una lite». Intorno alle 2.30 del mattino i due dipendenti della società di sicurezza erano a lavoro quando la vittima ha detto al collega di prestare maggiore attenzione. Un piccolo rimprovero in sostanza, da cui è partita l'aggressione. Il 20enne infatti ha preso una cesoia che si trovava nel gabbiotto e lo ha colpito ripetutamente alla testa scappando poi via. Solo a distanza di due ore, intorno alle 4.30, l'autotrasportatore che non riusciva a uscire dall'Interporto, ha rinvenuto il vigilante ferito allertando i soccorsi. L'uomo versa in gravissime condizioni.
 

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