Roma, «Basta aggressioni alle divise»: poliziotti in piazza a Roma

Mercoledì 14 Ottobre 2020 di Alessia Marani
La manifestazione di mercoledì 14 ottobre a Roma

Poliziotti in piazza per dire "Basta Aggressioni agli uomini in divisa". Mercoledì mattina gli agenti da tutta Italia si sono dati appuntamento in piazza del Popolo, a Roma, per manifestare. Un sit-in organizzato congiuntamente da più sigle sindacali, il Sap, Sindacato autonomo di polizia, in testa. Ma ci saranno anche il Sappe della Polizia Penitenziaria, il Simcc per i Carabinieri, il Simgdf per la Guardia di Finanza, l’Fsp Polizia di Stato, il LeS Polizia e al Conapo dei Vigili del fuoco.  "Ci saranno tantissimi poliziotti, carabinieri, finanzieri, operatori della polizia penitenziaria, vigili del fuoco e appartenenti alla polizia locale in piazza del Popolo - dice Stefano Paoloni, segretario generale Sap - uniti, per dire basta alle tantissime aggressioni che ogni giorno aumentano in modo esponenziale contro le Forze dell’Ordine e gli addetti al soccorso pubblico. Le aggressioni salgono, i rischi si moltiplicano e nonostante i numerosi gridi di allarme, chi ha la responsabilità della sicurezza non assume alcune iniziativa tangibile”. Hanno confermato la loro presenza Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Anna Maria Bernini e Maurizio Gasparri.  Gli agenti rivendicano il loro ruolo, ormai attaccato da più parti e "che vacilla - spiegano - sotto i colpi di normative che non ci tutelano, di leggi troppo blande per chi delinque; lasciati soli da chi ha la responsabilità della sicurezza del paese e attaccati a più riprese dal partito dell’antipolizia che non perde occasione per puntare il dito è strumentalizzare, dimenticando l’infinito lavoro quotidiano che tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato compiono con abnegazione ed altissima professionalità". Più nello specifico gli agenti chiedono maggiori garanzie funzionali: Bodycam e Taser, oltre il ripianamento degli organici, oggi carente di circa il 20% globale, e messo a rischio nei prossimi anni dai numerosi pensionamenti previsti. Chiesta anche l'apertura di un tavolo contrattuale al Viminale per le retribuzioni pressoché ferme negli ultimi 10 anni e la previdenza complementare. In piazza anche una nutrita delegazione della Consap, la Confederazione sindacale autonoma di polizia, "delegazione pacifica e nel rispetto delle normative anti Covid ma determinata nel chiedere al Governo di cambiare rotta", come spiega il Segretario Generale Nazionale Cesario Bortone.  

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