Diabolik, gli ultimi minuti di vita di Piscitelli: l'arrivo al parco, il killer alle spalle e l'omicidio La fotosequenza

Diabolik, gli ultimi minuti di vita di Piscitelli: l'arrivo al parco, il killer alle spalle e l'omicidio La fotosequenza
di Camilla Mozzetti
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Giovedì 23 Dicembre 2021, 12:47 - Ultimo aggiornamento: 24 Dicembre, 08:17

E' il pomeriggio del 7 agosto 2019 e Fabrizio Piscitelli si reca al Parco degli Acquedotti convinto di incontrare una persona che gli aveva dato appuntamento senza sapere che da li a poco sarebbe stato ammazzato da un solo colpo esploso alla nuca. Dalle immagini riprese dal sistema di video sorveglianza di un palazzo di via Lemonia si vede tutto: il capo ultrà che arriva e scende dall'auto. Con lui c'è l'autista cubano Eliobe Creagh Gomez. Sono le 18.32 di quel pomeriggio d'estate e Piscitelli è ancora in strada. Pochi minuti più tardi, alle 18.44, l'omicidio non si è ancora consumato. Diabolik e il cubano sono seduti sulla panchina, uno di fianco all'altro, ma alle loro spalle arriva  l'uomo vestito da runner. L'argentino Raul Esteban Calderon che verrà arrestato dagli agenti della Squadra Mobile ed accusato di aver fatto fuori Piscitelli con una pistola calibro 9. La videocamera del palazzo li inquadra frontalmente, il capo ultrà e il suo autista non si accorgono di nulla. E' una questione di istanti: l'argentino arriva alle spalle, estrae l'arma, esplode un colpo e scappa via mentre il cubano fuggirà nella direzione opposta per paura di essere anche lui ucciso. Non vedrà nulla e non sarà di aiuto agli investigatori. 

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A chiudere il cerchio sull'argentino sono stati diversi fattori: le dichiarazioni dell'ex compagna, una rapinatrice romana di 47 anni che accusa Calderon di avere ucciso Diabolik con un'arma che lei stessa aveva derubato, l'11 aprile 2019, ad un gioielliere sulla Casilina nel corso di una rapina. Alle sue parole, intercettate dalla Mobile, e ribadite dalla donna anche di fronte al pubblico ministero prima di essere condotta in una località protetta, si aggiungono le intercettazioni in carcere dei fratelli Bennato - accusati oggi di essere tra i mandanti dell'omicidio - e la perizia svolta dal politecnico di Torino.

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Una perizia, richiesta dalla Squadra Mobile al professor Andrea Maria Lingua e avallata dalla Procura che ha confermato inequivocabilmente un dato: l'uomo che uccide Piscitelli e che si vede nel video risponde al nome di Raul Esteban Calderon. L'analisi tecnica, svolta dal perito durante un sopralluogo del 29 aprile 2021 attesterà «Una chiara compatibilità antropometrica» e una corrispondenza sui passi della corsa tra il killer e l'uomo accusato oggi del delitto.  

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