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Morta Pina Cocci, la pasionaria del Pd romano che un anno fa gridava: «Se stamo messi così, nun me chiamate più»

Giovedì 25 Aprile 2019
Pina Cocci, addio alla pasionaria del Pd romano: «Se stamo messi così, non me chiamate più»

Pina Cocci se n'è andata proprio il 25 aprile, alle cui celebrazioni aveva sempre partecipato sulla sua sedia a rotelle, sempre in prima linea nella vita politica dal Pci al Pd in un quartiere come Tor Bella Monaca, sempre appassionata e diretta nei suoi interventi sulla classe dirigente del partito alla quale non risparmiava critica. Famoso il suo "sfogo" all'assemblea del Pd un anno fa, quando criticò ("anche se non sono renziana") l'esclusione di Renzi dal dibattito. Consegnò la sua delega al presidente e se ne andò: «Dobbiamo fare un congresso, ma se stamo messi così nel Pd, non me chiamate più". Mancherà a tanti.

Innumerevoli le sue battaglie e le sue iniziative per il partito e per il quartiere. Pina Cocci è venuta a mancare stamattina, in seguito a una crisi respiratoria. Subito le manifestazioni di ricordo e vicinanza ai familiari della Cocci da parte di esponenti dei democratici.

«Oggi, con la scomparsa di Pina Cocci, perdiamo una dirigente ed una militante fiera e appassionata, punto di riferimento dei democratici romani ed esempio per le giovani generazioni - si legge in una nota del Pd - La perdiamo nel giorno che forse più amava, il giorno della riconquista della libertà, alla cui difesa Pina ha dedicato tutta la sua vita. Alla famiglia, al Pd Roma e alla comunità democratica del VI Municipio, va il nostro più forte abbraccio».

E in un'altra nota il Pd di Roma ha espresso a sua volta «profondissimo cordoglio e dolore per la scomparsa di Pina Cocci. Storica militante del nostro partito, Pina è sempre stata in prima linea, al fianco di tutte e tutti noi e soprattutto delle sue compagne e compagni del Pd di Tor Bella Monaca al quale va il nostro abbraccio più forte insieme alle condoglianze ai suoi familiari. Il suo ricordo e il suo esempio resteranno sempre con noi».

«Pina è stata una compagna di strada generosa, appassionata, intelligente - ha scritto su Facebook l'ex premier Matteo Renzi - È sempre stata in prima fila alla Leopolda, alle riunioni dell'Assemblea Nazionale, persino in tribuna del Parlamento durante il mio discorso sulla fiducia nel febbraio 2014. La sua polemica costante era un modo per dirti che ci teneva. Che ti voleva bene. E anche io le volevo bene, tanto. Ci ha lasciato oggi, ci mancherà. Ciao Pina».

Sul suo profilo Facebook, il presidente dell’assemblea regionale del Pd Lazio, Andrea Alemanni, scrive: “Nel giorno forse più tuo di tutti. Nel giorno della Liberazione. Che forse stavolta per te può aver avuto ancora più significati. Però, mamma mia, quanto fa restare senza parole. Che esempio sei stata e sarai. Ti abbraccio, Pina”.

 

E la militante del Pd, Claudia Daconto: «Quando tanti di noi dovevano ancora mettersi in cammino, lei era già avanti. Sempre in prima linea. Sempre generosa. Con amore, sofferenza, incrollabile dignità. Pina non si risparmiava mai e non ti risparmiava nulla, né le cazziate (l’ultima solo pochi giorni fa) né la comprensione, l’appoggio, l’affetto. Le piaceva tantissimo quando la chiamavo “amica Pinuzza”. A me piaceva tantissimo lei.
Una volta le chiesi, Pina ma per te il Partito Democratico cosa rappresenta? Oggi quella lacrima la piango io, Pina. Per te, ma soprattutto per me. Per quanto mancherai, a me, alla tua adorata Tor Bella Monaca, a tutta la nostra comunità».

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Ultimo aggiornamento: 19:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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