ROMA

Roma, truffa sui pass disabili: «Intestati ai defunti». Uno su tre è irregolare

Domenica 15 Settembre 2019 di Alessia Marani
Un piano per ridisegnare - in senso organico e letterale - tutte le aree destinate al parcheggio e alla sosta per disabili. Il Campidoglio dichiara guerra ai furbi del pass invalidi e lo fa sguinzagliando i migliori uomini della Polizia locale a caccia degli irregolari in tutta Roma. A oggi sono stati ritirati 60 contrassegni irregolari, una quindicina abilmente “taroccati”, fotocopiati o addirittura falsificati a colori e plastificati, gli altri perché scaduti da tempo in quanto assegnati a persone decedute. Solo nel primo semestre dell’anno, sono state 8.800 le contravvenzioni elevate dai vigili a chi ha fermato l’auto nelle strisce gialle pur non avendone il diritto (4.875); oppure a chi ha bloccato uno scivolo (2300) o a chi con il tagliando azzurro ha occupato posti destinati ad assegnatari specifici (1345).  

La metà dei verbali è stata compilata dalla sola squadra del Gpit (Gruppo pronto intervento traffico) dedicata agli accertamenti. Una task-force fortemente voluta dal Disability manager capitolino, Andrea Venuto, che a fine 2018, con il delegato della sindaca Virginia Raggi per la sicurezza, Marco Cardilli, il comandante della Municipale, Antonio Di Maggio e il suo vice Carlo Buttarelli, ha predisposto il piano d’azione diviso per ripristinare la legalità. 
 
La prima fase punta ad arrivare a una mappatura degli stalli e degli assegnatari. «Su dieci controlli - afferma Venuto - tre sono risultati irregolari. Come dimostrano anche i risultati della sperimentazione in atto della pistola laser in grado di verificare a distanza il microchip installato nel nuovo contrassegno azzurro europeo, dati monitorati dalla Mobilità: il 30 per cento dei contrassegni è usato al di fuori delle regole». Finora sono stati controllati tutti gli stalli in prossimità di tutti gli ospedali romani. E anche qui sono spuntati pass scaduti e intestati a defunti. Le verifiche hanno riguardato tutte le consolari e interi quadranti della città, dalla Garbatella a Prati, dall’Ostiense a San Giovanni. E proseguiranno fino a coprire ogni zona. Durante la mappatura vengono riportate anche le anomalie nella segnaletica verticale e orizzontale. «Se mancano il cartello verticale oppure le strisce gialle non sono disegnate, allora non si può nemmeno elevare una contravvenzione o effettuare una rimozione - aggiunge Venuto -. Il dato statistico del 30 per cento di irregolarità salirebbe se si potessero prendere in considerazione anche questi casi». 
La seconda fase del piano entrerà nel vivo a breve e consisterà nell’accertare il perché di alcune anomalie. A iniziare da come mai i Municipi competenti o il dipartimento alla Mobilità non siano prontamente intervenuti nella rimozione degli stalli assegnati a persone decedute o nel ripristino della segnaletica. Questo soprattutto nel centro storico dove i parcheggi sono particolarmente ambiti soprattutto da chi vi lavora e altrimenti non potrebbe accedere alla Ztl. La terza e ultima fase, infine, vedrà impegnati i singoli Municipi e il Dipartimento (competente per gli stalli nelle aree tariffate), a razionalizzare i parcheggi gialli in base alle risultanze dei report e delle segnalazioni della Municipale. Il diktat è riportare ordine nella giungla dei posti invalidi, come già fatto, in scala minore, negli anni precedenti all’interno dell’area sosta riservata dello stadio Olimpico. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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