Pecora elettrica, dopo l'incendio doloso in centinaia in corteo a Centocelle per «Combattere la paura»

Mercoledì 6 Novembre 2019
Pecora elettrica, dopo l'incendio doloso in centinaia in corteo per «Combattere la paura»

«Siamo tutti pecora elettrica». E ancora «Combatti la paura! Difendi il quartiere». È lo striscione in testa al corteo, che da piazza dei Mirti sta sfilando per le vie del quartiere Centocelle in segno di solidarietà alla libreria La pecora elettrica, incendiata la notte scorsa a meno di 24 ore dalla riapertura. La libreria in via delle Palme infatti, avrebbe riaperto i battenti domani, dopo mesi di chiusura dovuti a un altro incendio di origine dolosa avvenuto il 25 aprile scorso.

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Tra bandiere rosse di «azione antifascista» e slogan, ad animare la manifestazione la musica, proveniente dalla casse audio installate su un furgoncino, che accompagna la marcia dei manifestanti, che si snoda per le vie di Centocelle fino a piazza Teofrasto. Il corteo, organizzato da cittadini e associazioni di quartiere, viene definita «una passeggiata di autodifesa popolare» perchè - spiegano - «ci pensano i cittadini, non le istituzioni o i politicanti, a fare la difesa del nostro quartiere».
 

 

«Siamo tutti Pecora elettrica», è l'urlo che si alza dal serpentone umano e riecheggia per le strade della periferia est romana. A colorare il lungo corteo, prima i fumogeni, e poi i cellulari alzati verso il cielo con centinaia di lucine accese.
 

«Oggi dobbiamo dare una grande risposta a questo vile attacco a un luogo che tutti sentiamo vicino - afferma l'associazione antifascista di Roma est - per dimostrare che la comunità che vivono il territorio sanno resistere e difendersi, se messi sotto attacco. L'episodio di stanotte, infatti, è solo l'ultima è più eclatante manifestazione di una serie di problematiche che affliggono il quadrante di Roma Est, come, ad esempio, la cementificazione selvaggia a favore delle grandi speculazioni immobiliari e gli sfratti delle famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese. Noi pensiamo - sostiene l'associazione - che invocare più sicurezza, delegando il controllo dei nostri quartieri alle forze di polizia non serva a difenderci da episodi come quello di stanotte. Dobbiamo, invece, organizzarci e sviluppare rapporti mutuali e solidali tra abitanti per costruire una comunità resistente». 

Non sono mancate le critiche nei confronti del presidente del municipio V di Roma, Giovanni Boccuzzi, perchè, secondo i dimostranti «le istituzioni non hanno dato risposte ai problemi di degrado e di spaccio del quartiere. Stanno abbandonando le periferie. Il presidente di municipio ha paura delle sue ombre». A conclusione della manifestazione, lo striscione in testa al corteo, «Combatti la paura! Difendi il quartiere», sarà portato davanti a La pecora elettrica. In piazza questa sera anche diverse personalità politiche, come la consigliera regionale del Pd nel Lazio Michela Di Biase e il consigliere Pd in Assemblea capitolina Marco Palumbo. A presidiare l'andamento del corteo le forze dell'ordine. 

Ultimo aggiornamento: 21:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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