Parioli, anziano ucciso mentre attraversa. Automobilista indagato: «Distratto dal cellulare» `

Quasi certamente a causare l'incidente mortale è stata una distrazione del guidatore: forse l'uomo era al telefono oppure ha abbassato lo sguardo perdendo di vista la strada

Dramma Parioli, anziano ucciso mentre attraversa. Indagato l'automobilista: «Distratto dal cellulare» `
di Camilla Mozzetti
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Giovedì 28 Ottobre 2021, 07:35

Resta ancora da ricostruire con esattezza la dinamica del terribile incidente mortale che martedì sera, poco prima delle 20, si è verificato in viale Bruno Buozzi, pochi metri di distanza dalla residenza del presidente del Consiglio Mario Draghi. Un uomo di 91 anni, Luigi Cortis, è stato investito da un'Alfa Romeo Giulietta guidata da un 72enne che forse stava armeggiando con il cellulare. A rimanere coinvolto nell'incidente è stato anche il badante della vittima, un italiano di 50 anni, soccorso poi dal 118 e trasferito in codice verde al policlinico Umberto I. Da qui l'uomo ha chiamato i familiari del 91enne informandoli di quanto accaduto. I vigili urbani del II Gruppo Sapienza, coadiuvati dai colleghi del Gruppo Parioli, sono ora a lavoro per ricostruire esattamente la dinamica. Quasi certamente a causare l'incidente mortale è stata una distrazione del guidatore: forse l'uomo era al telefono oppure ha abbassato lo sguardo perdendo di vista la strada.

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La dinamica

La vittima e il suo badante in quel momento avevano iniziato ad attraversare la strada ma non sulle strisce pedonali. L'impatto è stato inevitabile e drammatico. Cortis è stato preso in pieno, il suo badante di striscio, motivo per cui ha riportato solo alcune contusioni. È arrivato vigile in ospedale e da lì ha avvisato i figli dell'anziano che martedì sera si sono precipitati sul luogo dell'incidente. Una scena drammatica e straziante, anche perché il corpo della vittima è rimasto steso sull'asfalto per più di quattro ore. Si è dovuto attendere infatti l'arrivo del pm di turno e poi della mortuaria mentre i vigili procedevano con i rilievi. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio stradale e il guidatore dell'Alfa sarà indagato, quanto meno come atto dovuto. Per cercare di ricostruire puntualmente la dinamica, i caschi bianchi dovranno visionale le immagini catturate da alcuni impianti di videosorveglianza della zona mentre saranno - ma in un secondo momento - svolte delle perizie per accertare la velocità dell'Alfa. Come detto, non essendoci segni di frenata evidenti sull'asfalto, l'auto non correva e lo stesso guidatore, pur sotto choc, lo ha ripetuto, aggiungendo di non essersi accorto dei due uomini che stavano attraversando.

 


Il dolore

La famiglia della vittima aspetta solo l'autorizzazione per poter svolgere i funerali: «Contiamo - spiega il figlio di Luigi Cortis, Paolo - di poter salutare papà nel modo migliore». Il 91enne, nonostante l'età, era una persona «lucidissima e allegra», spiega ancora il figlio: «Non è possibile che accada questo». Per anni Cortis prima della pensione «ha lavorato alla Federconsorzi agraria, un ente che ora non esiste più. Era un grande appassionato di caccia - conclude il figlio - ma da quando mia madre è scomparsa e la sua età è avanzata, si è dedicato solo alla famiglia e agli amici. Amava stare in compagna e soprattutto in compagnia dei suoi nipoti». Che martedì sera erano tutti in viale Bruno Buozzi a piangerlo. Cortis anche quella sera avrebbe dovuto cenare in compagnia di amici e parenti ma non ce n'è stato il tempo.

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