Spada: figli torturati, sequestrati e umiliati per la droga: madre denuncia e fa arrestare due fratelli del clan di Ostia

Ostia, madre di due tossicodipendenti denuncia il clan Spada: arrestati stanotte 2 fratelli
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Sabato 29 Maggio 2021, 08:03 - Ultimo aggiornamento: 30 Maggio, 10:55

I due figli tossicodipendenti sequestrati, torturati e umiliati dai due aguzzini con la diffusione di video sui social per qualche grammo di crack, la giovane figlia diventata prostituta per colmare i debiti contratti dai fratelli per pagare la cocaina ai due 'boss'. Esasperata dalla vita infernale che lei e la sua famiglia stavano vivendo, una madre 'coraggiò ha denunciato i due malviventi, non due nomi qualsiasi a Ostia: Francesco e Juan Carlo Spada, di 34 e 31 anni, figli del capostipite Armando e rampolli emergenti del clan che imperversa sul litorale romano, sono stati arrestati dalla polizia la scorsa notte. 

 

LE ACCUSE - I reati contestati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma sono gravissimi e vanno dallo spaccio di stupefacenti al sequestro di persona, dall'estorsione alla riduzione in schiavitù. Un altro colpo inferto alla famiglia a cui fa capo un'associazione per delinquere di tipo mafioso, come riconosciuto anche da recenti sentenze. Una storia di violenza e degrado, consumatasi fra i palazzi di Piazza Gasparri a Ostia, circondata da una cortina di omertà che la donna ha avuto il coraggio di rompere rivolgendosi alle forze dell'ordine. È stata avviata un'indagine lampo che ha consentito passo dopo passo ai poliziotti di ottenere la fiducia dell'intero nucleo familiare e di trovare importanti riscontri investigativi che hanno consentito alla Procura di Roma, recependo integralmente quanto prodotto dagli investigatori, di emettere i due arresti. 

LA VICENDA - La donna da anni inoltre era costretta a pagare agli Spada una pigione per un garage occupato in via Forni ad Ostia, luogo simbolo del loro strapotere. Disperata dalle vessazioni imposte alla sua famiglia ha scelto di denunciare. «Sembra incredibile che tanta violenza, tanta sfrontatezza, tanta criminale arroganza, circondata da una cortina di omertà, sia stata d'un tratto spazzata via da una donna sola e fragile, che per proteggere la famiglia ha scelto la legalità», spiegano gli investigatori. «Grazie a Polizia di Stato e Dda per arresto di due esponenti del clan Spada a Ostia. Operazione possibile grazie a denuncia di una 'madre coraggiò stanca di vedere i figli tossicodipendenti utilizzati come schiavi dagli spacciatori», ha commentato su Twitter la sindaca di Roma Virginia Raggi. Anche Roberto Gualtieri, candidato sindaco del Pd alle primarie di centrosinistra, ha commentato gli arresti: «Intanto un sentito grazie alla 'mamma coraggiosà che ha denunciato gli esponenti del clan Spada».  

Poi «un grazie naturalmente alla polizia che ha provveduto agli arresti. Ma non è sufficiente ringraziare il coraggio dei cittadini e il lavoro delle forze dell'ordine». Bisogna stare «realmente vicini ai cittadini di Ostia». Un clan, quello degli Spada, che è stato riconosciuto come associazione per delinquere di tipo mafioso, secondo quanto ha stabilito la prima corte d'Assise d'appello di Roma a gennaio di quest'anno, confermando quanto deciso in primo grado il 24 settembre del 2019. I giudici, a gennaio, avevano emesso condanne per oltre 150 anni per i 17 imputati al maxi processo contro il clan: ergastolo per Roberto Spada, riduzione delle condanne per Carmine Spada (17 anni) e per Ottavio Spada detto 'Macistè (12 anni e mezzo), entrambi condannati all'ergastolo in primo grado. Confermata la condanna a 16 anni per Ottavio Spada detto 'Marcò mentre Vittorio Spada è stato condannato a 7 anni. I giudici hanno condannato inoltre a 6 anni Silvano Spada. Nei confronti degli imputati i reati contestati andavano dall'associazione di stampo mafioso, omicidio, estorsione e usura.

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