Roma, solo una pattuglia di vigili per i controlli: Ostia tra bagni proibiti e zero multe

Giovedì 21 Maggio 2020 di Mirko Polisano
Gente in spiaggia a Castel Porziano

Tuffi dal Pontile, gente stesa in spiaggia a prendere il sole. C'è chi gioca a pallone, perfino. In tanti ignorano le disposizioni della sindaca Raggi che con un'ordinanza di sabato scorso aveva chiuso gli arenili fino al 1 giugno, raccomandando i cittadini di fruirne solo per «passeggiate e sport». Detto, fatto. Ma il contrario. Da lunedì, centinaia di residenti si sono riversati sugli arenili liberi per prendere la prima tintarella. Soprattutto comitive di giovani che, ignorando i divieti, hanno improvvisato anche qualche partita di beach volley o tentato una gara di tuffi dal Pontile, peraltro severamente proibiti in quel punto a prescindere dall'ordinanza. Decine i video e i post che sui social sono diventati virali.
A procedere ai controlli - da ordinanza della sindaca - dovrebbero essere i vigili urbani che però hanno lasciato scoperti gli arenili liberi del Lido. Una sola pattuglia in campo a presidiare i chilometri di costa di Castel Porziano. «Così la stagione sarà compromessa - tuonano gli agenti della polizia locale - siamo sotto organico e non ci sono risorse da mettere in campo per poter presidiare anche le spiagge libere. L'estate è un periodo delicato e da Ostia servono rinforzi. Da soli non potremmo mai farcela».
A pesare sul bilancio di uomini e mezzi della polizia locale anche l'emergenza covid con il personale in smartworking e con gruppi della polizia locale che chiudono (un caso sospetto si sarebbe registrato al Gruppo pronto intervento traffico). Anche ieri zero multe e spiagge terra di nessuno: senza servizi né controlli. «A Ostia l'epidemia è finita e il virus è sconfitto - dice ironicamente qualche passante - dovremmo soltanto passeggiare e invece qui è come se fosse una giornata di mare qualsiasi, come se nulla fosse». E il X Municipio resta impegnato a risolvere il rebus dell'inizio della stagione. Se si dovesse partire - come suggerito dalla Regione - il prossimo 29 maggio le spiagge libere di Ostia resteranno senza servizi e con il continuo rischio di affollamento, visto che ancora non è stato stabilito - né come - chi dovrà sorvegliare le spiagge libere. Per non parlare di assistenza bagnanti e servizi igienici che, a prescindere dalla pandemia, dovevano essere comunque previsti.

Assembramenti in riva al mare anche a Nettuno ed Anzio dopo lo sblocco del lockdown. In particolare di giovani che, con le spiagge aperte, hanno visto l'occasione per tornare ad incontrare amici ed amiche e, magari, fare quattro tiri al pallone. Scelte, per chiacchierate di gruppo, partitelle di calcetto, tintarelle clandestine, le spiagge libere. A Nettuno la più affollata è stata la spiaggia libera fra il Belvedere e punta Borghese, sovrastata da seconde case ancora deserte. Ad Anzio, invece, movimento e movida sulle spiagge fra Tor Caldara, Lavinio e Lido dei Pini.
 

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