Ostia, pensionato accoltella commercialista al bar: «Pretendeva la pratica per la residenza fiscale in Portogallo»

Il professionista colpito con 5 fendenti, l’aggressore arrestato per tentato omicidio

Ostia, pensionato accoltella commercialista al bar: «Pretendeva la pratica per la residenza fiscale in Portogallo»
di Marco De Risi e Moira Di Mario
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Sabato 22 Gennaio 2022, 08:45 - Ultimo aggiornamento: 23 Gennaio, 09:23

Gli ha dato appuntamento in un bar di via delle Baleniere, in centro a Ostia, poi quando l'uomo è arrivato, intorno alle 9 di ieri, ha tirato fuori dal giubbotto un coltello da cucina colpendolo cinque volte. Uno al collo, un altro al torace e tre sulla schiena. L'aggressore, arrestato immediatamente dai poliziotti del Commissariato Lido, è un pensionato italiano di 65 anni, che si è scagliato contro il suo commercialista, 51 anni, per non aver ottenuto il trasferimento della pensione che riescono ad avere la residenza anche fiscale in Portogallo dove si paga solo il 10% di tasse. 

La vittima, soccorsa dagli agenti, è stata trasportata all'ospedale Grassi dove è attualmente ricoverata. Non è in pericolo di vita. A chiedere l'intervento della Polizia di Stato sono stati i clienti del locale, a quell'ora pieno di gente che faceva colazione. Quando i poliziotti sono arrivati, hanno trovato il commercialista accasciato a terra con il coltello ancora infilato nella schiena. Vicino a lui l'aggressore che continuava ad accusare il professionista. «Era furioso raccontano alcuni testimoni tutto è successo in pochi istanti. Ci siamo girati e abbiamo visto quel poveretto con il coltello nella schiena. Una scena da film horror».

Il pensionato è stato portato negli uffici del Distretto e successivamente trasferito nel penitenziario di Regina Coeli in attesa dell'udienza di convalida. Deve rispondere di tentato omicidio. Il coltello, con una lama di circa 25 centimetri, è stato sequestrato. La vicenda che ha scatenato l'aggressione di ieri parte da lontano, da quando il 65enne si rivolge allo studio professionale per avere le agevolazioni fiscali che il Portogallo offre ai pensionati italiani: uno scenario che ha visto raddoppiare da 5mila a 10mila gli italiani a Lisbona e dintorni. Un iter burocratico lungo e affatto semplice che richiede una lunga serie di documenti che devono soddisfare determinati requisiti. E l'esito non è poi così scontato. E proprio di questo si occupa lo studio del professionista che non è tuttavia chiaro se avesse avvisato il suo cliente dell'esito incerto della pratica. Il mix di costo della vita basso e le agevolazioni fiscali sono molto attraenti, ma per poterne usufruire bisogna essere considerati residenti fiscali all'estero dal fisco italiano. Uno status affatto facile da ottenere. 

Negli ultimi anni l'Agenzia elle entrate e la guardia di finanza hanno incrementato i controlli per evitare trasferimento di residenza all'estero fittizi. Il 65enne però è convinto e non vuole sentire ragioni. Presenta il pacco di carte e documenti richiesti e per lui la pratica è finta lì. Basta aspettare e arriverà lo status tanto desiderato che gli consentirà di percepire per i prossimi 10 anni la pensione lorda, compresa di trattenute Irpef. Intanto lui e la moglie continuano a vivere a Ostia. Ogni tanto telefona al commercialista per sapere a che punto è il suo fascicolo. Il professionista non ha novità sostanziali. Ripete che i tempi sono lunghi. Poi qualcosa deve essere andato storto. La pensione accredita dall'Inps è sempre la stessa con le stesse trattenute. Si arrabbia e chiede spiegazioni al professionista. L'iter evidentemente non si era ancora concluso, o, peggio, la domanda non era stata accolta. È stato a quel punto che il pensionato avrebbe preteso di incontrare il professionista che prima tenta di non concedere l'appuntamento poi quando il cliente gli chiede di vedersi in un bar, allora accetta convinto che in un locale pubblico non possa succedere nulla. Non può sapere che invece il pensionato è già partito da casa portando un coltello preso dal cassetto della cucina.

 

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