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Roma, minacciato con la pistola e sequestrato in strada: «Devi portarci a Corviale»

Fiumicino, alla guida della sua Alfa Mito è stato fermato fermato da due uomini

Roma, minacciato con la pistola e sequestrato in strada: «Devi portarci a Corviale»
di Camilla Mozzetti
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 29 Giugno 2022, 07:20 - Ultimo aggiornamento: 08:01

Stava tornando a casa a bordo della sua Alfa Mito e mai avrebbe pensato di finire al centro di un sequestro e di una rapina anche se su quanto accaduto lunedì sera, poco prima della mezzanotte, sono ancora in corso le indagini della polizia, commissariato Fiumicino. Perché potrebbe davvero essere stato un caso, una disgrazia, dettata dalla sfortuna e dalla possibilità per due malviventi di delinquere indisturbati quella che ha colpito un giovane romano classe 1995 ma dietro potrebbe esserci anche dell'altro, a partire da un regolamento di conti.
I fatti sono questi e sono incontestabili dal momento che, la vittima, ha comunque sporto regolare denuncia. La scorsa sera questo giovane, che a luglio compirà 27 anni, era alla guida della sua auto quando una coppia di uomini, tuttora ricercati, a bordo di una Lancia Y gli si affianca costringendolo a fermarsi. Dal veicolo scende uno dei due che brandendo una pistola sale a bordo dell'Alfa Mito senza possibilità per il quasi 27enne di opporsi. Da qui inizia un viaggio che si concluderà dopo circa un paio di ore.

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LA DINAMICA
Sono infatti le 21, minuto più minuto meno, quando la vittima viene presa in ostaggio. Da lì inizia l'incubo, come dirà poi il giovane alla polizia al momento della denuncia. Uno dei due uomini saliti sulla sua auto puntandogli la pistola addosso lo costringe ad accompagnarlo a Corviale: «Se non parti subito ti sparo», gli avrebbe detto. Il suo complice li segue sempre a bordo della Lancia Y e quando tutti arrivano a destinazione, nei pressi dei giardinetti pubblici del quartiere, i due malviventi costringono la vittima a scendere dall'Alfa, a consegnare loro le chiavi prima di allontanarsi lasciandolo in strada.
LE INDAGINI
Il ragazzo riesce a chiamare la madre che lo andrà a prendere accompagnandolo poi al commissariato di Fiumicino (qui risiedono infatti) per formalizzare la denuncia ma sul caso sono ancora in corso le indagini sia per risalire alla coppia dei malviventi sia per cristallizzare meglio l'intera vicenda che potrebbe nascondere dei punti oscuri. È stato davvero un caso oppure quei due, descritti sommariamente, conoscevano la vittima e dunque di proposito lo hanno pedinato, fermato, sequestrato e poi rapinato? Il quasi 27enne alla polizia oltre a descrivere sommariamente i due, indicando il modello dell'auto, quella Lancia Y, su cui viaggiavano prima di aggredirlo, non ha saputo fornire né il numero della targa nonostante la vettura l'abbia seguito fino a Corviale né il colore. Difficile dunque pensare di risalire alla coppia tramite il veicolo anche se, in base al percorso compiuto, si stanno cercando videocamere o sistemi di vigilanza che lunedì possano aver catturato le due auto in transito.

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