Roma, coppia gay respinta da un locale a Ostiense

Lunedì 25 Febbraio 2019 di Michela Allegri
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Il gestore: «Escludo omofobia»

Si sono presentati all'ingresso del locale, mano nella mano. E al momento di entrare, il buttafuori li ha respinti: «Ci ha detto che non potevamo entrare perché per direzione aziendale gli uomini non entrano se non sono accompagnati da una donna». Sarebbe successo venerdì sera, a Roma, in un noto locale in via Libetta, zona Ostiense: il Vinile.

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A raccontarlo, è Giovanni Marino, impiegato alle Poste, che si è presentato all'ingresso insieme al fidanzato: «Non ci hanno fatti entrare perché siamo gay, ritengo di avere subito una discriminazione intollerabile. Eravamo anche in lista». Nonostante questo, un buttafuori avrebbe impedito loro l'ingresso. E Giovanni non riesce a spiegarsi il motivo: «È la prima volta che ci capita una cosa del genere. Eravamo vestiti in modo elegante, non davamo fastidio - prosegue il ragazzo - ogni locale ha il diritto di fare selezione, ma è discriminatorio dire a due persone che non possono entrare perché non sono accompagnate da donne. Oltretutto erano le 20.45, quindi escludo che le sale fossero piene. Ci è stato detto che la politica aziendale prevede di avere all'interno un numero di uomini più o meno pari a quello delle donne. E quando ho fatto notare che eravamo una coppia ci è stato detto che per coppia si intendeva quella tradizionale».

IL PROPRIETARIO
La versione del proprietario del locale è molto diversa. Edoardo Marchese, che oltre a gestire il Vinile è anche il titolare del Cluster, esclude che dietro al mancato ingresso dei due ragazzi ci sia una storia di discriminazione: «Non c'è nessuna direttiva in questo senso, nell'altro locale organizziamo spesso serate gay e tra i miei dipendenti ci sono tanti ragazzi omosessuali, mi sembra strano che possa essere successa una cosa del genere», racconta.

È vero che viene fatta selezione all'ingresso e che c'è un tentativo di rendere omogeneo il numero di uomini e donne: «Cerchiamo di stare attenti a non superare il numero di ingressi consentito, gli addetti alla sicurezza devono controllare che non entrino persone che possano dare fastidio. Il Vinile ha una clientela eterogenea, che va dai 25 ai 60 anni. La selezione non viene fatta sulla base dell'aspetto fisico o delle preferenze sessuali. E per rendere l'ambiente più omogeneo cerchiamo di garantire una presenza bilanciata di uomini e donne».

Ultimo aggiornamento: 16:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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