Omicidio Cerciello, a processo il carabiniere che bendò l'americano Hjorth

Christian Gabriel Natale Hjorth bendato, con le mani legate e il capo chinato
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Andrà a processo il carabiniere che bendò nella caserma di via in Selci Christian Gabriel Natale Hjorth, l'americano accusato di concorso nell'omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega. Per il militare Fabio Manganaro, accusato di misura di rigore non consentita dalla legge, la Procura di Roma ha disposto la citazione diretta davanti al tribunale monocratico. In questo filone è indagato anche un altro militare, Silvio Pellegrini, per aver scattato la foto del giovane californiano e averla poi diffusa in un gruppo whatsapp.

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In relazione alla divulgazione dello scatto un'indagine era stata aperta anche dalla Procura Militare. I pm di piazzale Clodio hanno chiesto, inoltre, il rinvio a giudizio per l'ex comandante della stazione dei carabinieri di piazza Farnese, Sandro Ottaviani, che la notte dell'omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, aveva affermato di aver ricevuto la pistola d'ordinanza da Andrea Varriale, collega della vittima, al pronto soccorso dell'ospedale Santo Spirito. I magistrati gli contestano il reato di falso. Successivamente è stato accertato che anche Varriale, oltre che Cerciello Rega, era disarmato. Sentito dai pm il 9 agosto Varriale aveva ammesso di essere andato disarmato all'appuntamento con i due americani dove il collega venne colpito a morte con undici coltellate. 

Mercoledì 10 Febbraio 2021, 17:37 - Ultimo aggiornamento: 11 Febbraio, 07:34
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