G20, i No vax: «Noi a Milano». A Roma scatta l'allarme anarchici e black bloc

Si teme l'assalto alla zona rossa dell'Eur, vie di fuga per i leader

I No vax: «Noi a Milano». A Roma scatta l'allarme anarchici e black bloc
di Cristiana Mangani
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Venerdì 29 Ottobre 2021, 06:07 - Ultimo aggiornamento: 10:43

Quattro manifestazioni, una lontana dall'altra, tra San Giovanni e Ostiense. E tutto intorno delegazioni internazionali che si muovono, capi di Stato che circolano per la città per convergere alla Nuvola dell'Eur. Il G20 è alla prova finale. Roma si presenta con un piano per la sicurezza eccezionale: 5300 gli uomini delle Forze dell'ordine chiamati a proteggere personalità e obiettivi sensibili. I timori sono alti: l'antagonismo è silenzioso da un paio di anni, a causa del Covid, e la vetrina del G20 è una delle migliori per ritrovare visibilità.

G20, rischio black bloc e anarchici

 

Anarco-insurrezionalisti, black bloc, no global, sembrano pronti a entrare in azione. «I rischi ci sono - spiega un addetto ai lavori - anche se, al momento, non si registrano particolari criticità e minacce».

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GLI ANTAGONISTI
Qualche centinaio di persone sono attese dall'estero, ma il vero fronte da monitorare e contrastare sarà quello del mondo dell'antagonismo italiano, da sempre in prima linea quando i Grandi discutono i temi del lavoro e dell'economia. Chi sta lavorando per gestire l'ordine pubblico e la sicurezza ha ben chiaro un punto: «Nessun manifestante dovrà riuscire a varcare i confini delle zone rosse». Si picchino pure fuori - è, in sintesi, l'analisi che viene fatta - «ma le zone degli incontri dovranno essere off limits, blindate». Controlli serratissimi agli accessi, e anche un piano che prevede vie di fuga per i capi di Stato in caso di attacco, con elicotteri e zone di atterraggio ben organizzate. In questi giorni, il monitoraggio informativo sugli ambienti a rischio è stato continuo. La zona rossa manterrà i 20 leader in una bolla di sicurezza di 10 km quadrati con 19 varchi presidiati. Ora - è l'indicazione della ministra dell'Interno Luciana Lamorgese - è «necessario che venga costantemente garantito il massimo livello di coordinamento e di raccordo tra tutte le componenti del sistema sicurezza, sia nella fase di prevenzione sia in quella di controllo e di vigilanza del territorio».

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IL COMITATO
Il punto sulle misure pianificate per il summit è stato fatto nella mattinata di ieri al Viminale, dove la ministra ha riunito il Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica, al quale hanno partecipato i vertici di forze di polizia, intelligence e Stato maggiore della Difesa, oltre al prefetto della Capitale. È stato pianificato l'impegno di tiratori scelti, unità Nbcr (Nucleare-biologico-chimico-radiologico), assetti specialistici.
In queste ore le Digos di tutta Italia stanno monitorando anche il popolo dei no Green pass e dei no vax che si sono fatti molto sentire nelle ultime settimane. Ma gli arresti avvenuti dopo il 9 ottobre per i disordini di Roma, e qualche defezione importante tra i leader, sembrano aver fatto perdere potenza alla protesta, anche perché buona parte dei gruppi - sebbene continui a lanciare minacce pesantissime sulle chat attraverso le quali comunicano - non sembrano avere la forza per mettere in campo una protesta più articolata. Inoltre le loro tematiche sono più affini al mondo dell'estrema destra che non ha manifestato negli anni particolare attenzione verso i summit di questo tipo. Dai no Pass le forze dell'ordine e l'intelligence si aspettano qualche sit-in localizzato, piccole proteste, e forse un fronte più agguerrito a Milano, visto che - commentano i dissidenti - «Roma è ormai una piazza marcia».
Ieri, poi, il Governo ha stanziato dei fondi nella legge di bilancio da destinare alle Forze di polizia. Quasi una risposta ai sindacati di categoria che avevano molto protestato alla vigilia del G20 per l'impegno ulteriore richiesto.

 

«C'è stato uno sforzo comune del Governo per dare un segnale concreto di attenzione alle donne e agli uomini impegnati per garantire la sicurezza dei cittadini - ha spiegato Lamorgese - Esprimo grande soddisfazione per le disposizioni inserite nella legge di bilancio che danno attuazione al principio della specificità del personale delle Forze di polizia». Le condizioni per non sbagliare, dunque, ci sono. E lo sanno bene la ministra e il capo della Polizia, che sono chiusi da giorni al Viminale per garantire una buona riuscita del vertice.
 

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