Roma, alla guida senza patente: licenziato netturbino Ama. Mezzo usato anche per lavori in nero

Multati 3 capi struttura: manomettevano il server per mandarlo comunque al volante

Alla guida senza patente: licenziato netturbino Ama
di Lorenzo De Cicco
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Sabato 13 Novembre 2021, 22:34 - Ultimo aggiornamento: 14 Novembre, 18:06

Sfrecciava dall’Aurelia alla Muratella al volante del furgone dell’Ama, un bisonte da 4 tonnellate, un po’ per raccogliere l’immondizia, ma spesso, e più volentieri, per sbrigare lavoretti in proprio come svuota cantine. Piccolo particolare: non aveva la patente. Il che per l’autista di un camion, per giunta al servizio di un’azienda pubblica, non è proprio il massimo. La licenza gliel’avevano ritirata dopo un esame tossicologico. Eppure qualcuno, nella municipalizzata del Campidoglio, ha chiuso un occhio per mesi. E lo ha spedito in cabina di guida come nulla fosse. Fino a quando la voce è arrivata ai piani alti di via Calderon de la Barca, il quartier generale di Ama, ed è stata aperta un’indagine disciplinare che ha portato non solo al licenziamento del netturbino, ma anche alla sospensione di 3 capisquadra. Tutti accusati di avere manomesso il server aziendale che impedisce di inserire nei turni di guida gli operatori sprovvisti di patente. Forzavano il sistema, per permettere all’addetto della nettezza urbana di montare sul camion. «Sennò cosa potevamo fargli fare?», si sono sentiti rispondere gli ispettori della direzione Risorse Umane che si sono occupati dell’inchiesta.

SCARICHI ILLEGALI

Rassicurato evidentemente dalla complicità dei superiori, il netturbino sfruttava il furgone per arrotondare con alcuni lavori in nero. Gli investigatori di Ama lo hanno scoperto mentre scaricava materassi e calcinacci in una discarica illegale in via di Castel Malnome, a Monte Stallonara, molto distante dalla zona di servizio assegnata dall’azienda, cioè il XIII municipio, zona Aurelio-Boccea. Insomma, in un colpo solo ha violato un filotto di leggi e norme aziendali: guidava senza patente, sversava rifiuti in una discarica abusiva e svolgeva un doppio lavoro, vietato dalle norme di Ama, pagato naturalmente fuori sacco, senza fattura. L’azienda comunale lo ha messo alla porta: licenziato in tronco. Ai tre capisquadra che manomettevano i server per farlo guidare è andata meglio: hanno salvato il posto, ma sono stati sospesi. Il responsabile di zona invece è stato trasferito in un altro quartiere, dove, si spera, vigilerà meglio sui sottoposti.

I TRASLOCHI

La passione dei netturbini per i lavori in nero, con i mezzi aziendali, è piuttosto diffusa. Nel 2020, 7 dipendenti sono stati sospesi per 10 giorni (la pena massima prima della rescissione del contratto), altri 2 invece sono stati licenziati perché scaricavano rifiuti speciali ai margini della strada. C’è anche chi ha sfruttato i camion della nettezza urbana per organizzare traslochi. Durante il turno di lavoro, ça va sans dire. Esattamente un anno fa, a Ostia, un paio di netturbini sono stati sorpresi a trascinare armadi e comò dal furgone di una ditta di svuota cantine, per stipare il tutto a bordo di un mezzo dell’Ama. Al centro della piazza, in pieno giorno, con le divise aziendali e il logo della municipalizzata in bella vista. Li ha incastrati un passante, che ha fotografato la scena e ha spedito le immagini all’Ama: trasloco finito.
 

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