Investito sulle strisce pedonali sulla Nettunense, 46enne in coma

Sabato 18 Gennaio 2020 di Chiara Rai
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L'auto dell'investitore con il parabrezza sfondato

Stava attraversando le strisce pedonali sulla via Nettunense quando un’auto l’ha investito e, dopo aver sfondato il parabrezza, è sbalzato per oltre venti metri lontano, schiantandosi a terra. Il colpo è stato molto violento. È rimasto in coma un uomo di 46 anni, Cosimo Mancini, conosciuto nel quartiere di Pavona Laghetto a Castel Gandolfo, dove è successo il violento incidente che adesso potrebbe costargli la vita.

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L’uomo è stato preso in pieno dalla vettura all’alba di ieri, quando ancora non c’era la luce del giorno, mentre attraversava la via Nettunense al chilometro 3,500, il famigerato tratto degli incidenti. L’auto, una Ford Focus guidata da un uomo di 56 anni di Roma che stava andando a lavorare in fabbrica a Cancelliera lo ha investito proprio mentre si trovava quasi al centro della carreggiata. Forse non ha visto il pedone a causa della scarsa illuminazione in quel punto. Quando è avvenuto l’impatto, infatti, era ancora buio e la luce pubblica era insufficiente a coprire l’intero passaggio sulle strisce. Cosimo Mancini lascia alle spalle la via Appia guardando Pavona, proprio di fronte a un noto bar, molto frequentato nella zona. L’urto è stato davvero violento tant’è che l’uomo ha fatto un lungo volo prima di finire a terra quasi senza vita. L’automobilista si è subito fermato a prestare soccorso, ha chiamato il 118 e il quarantaseienne è stato trasportato in codice rosso all’ospedale di Tor Vergata. Le sue condizioni sono molto gravi. Sul posto per i rilievi il nucleo radiomobile della compagnia dei carabinieri di Castel Gandolfo. L’impatto è stato talmente forte che la targa della macchina è schizzata via e il cappello che l’uomo aveva in testa è finito lontano dal punto dell’incidente.

Su quella strada purtroppo non si contano gli scontri, i feriti gravi e i mortali. Al guidatore sono stati tolti otto punti dalla patente e sequestrato il veicolo. In quel tratto, la questione di carenza di sicurezza è nota a tal punto che il Comune di Castel Gandolfo d’accordo con l’Astral ha fatto installare un semaforo pedonale e una ringhiera. Il problema resta la scarsa visibilità durante le ore di buio. Le luci infatti non sono sufficienti perché si trovano solo da un lato della carreggiata e attraversare è pericolosissimo. Adesso c’è apprensione per le condizioni dell’uomo investito e l’automobilista è ancora sotto choc.

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