Tivoli, incidente sulla Tiburtina: muore 37enne di Bracciano, stava andando dalla sorella

Tivoli, incidente sulla Tiburtina: muore 37enne di Bracciano, stava andando dalla sorella
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Martedì 9 Febbraio 2021, 11:25 - Ultimo aggiornamento: 20:20

Ha accostato la macchina per attraversare a piedi la carreggiata e comprare le sigarette al distributore automatico sull'altro lato della strada ma è stato travolto prima da una macchina che arrivava dalla sua stessa direzione e poi da un'altra che sopraggiungeva nel senso di marcia opposto, verso Roma. La vittima è Marco Vernarecci, 37enne di Bracciano. Dopo l'incidente è stato subito portato a sirene spiegate all'ospedale di Tivoli, ma è morto poco dopo.

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L'uomo stava andando a trovare la sorella. L'incidente è successo poco dopo le 22 di ieri in via Tiburtina all'altezza del civico 335, in zona Tivoli Terme. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno ricostruito la dinamica dell' incidente. La vittima, che era scesa dalla propria macchina per attraversare, è stata colpita prima da una Panda guidata da una 31enne e poi da un'altra Panda al volante del quale si trovava una 54enne. Entrambe sono state denunciate per omicidio stradale mentre la salma è a disposizione dell'autorità giudiziaria. Sono state sottoposte ai test alcol e droga: sono risultati negativi. 

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I ricordi

Tantissimi i ricordi di Marco, Marcolino lo chiamano gli amici, che si affollano sulle bacheche social. Perché questo ragazzo di neanche 40 anni aveva molti amici e un amore, Laura, che compare in tantissime foto. In una foto scattata nel laboratorio di lenti ottiche dove lavorava ha la faccia sorridente, voltata poco prima dello scatto. «Caro amico mio Marco Vernarecci Te ne vai cosi , (un brutto incidente). Cosi giovane 37 anni, quante giornate Passate nel Laboratorio, e quante Volte aspettavo che uscivano le Lenti per finire gli occhiali. E' un giorno triste, ma ti ricorderò Sempre con il tuo sorriso. R.I.P MARCOLINO», scrive Claudio. «Fratello mio, amore mio, amico mio... angelo mio.... non se fa così, io non riesco a respirare», scrive Elena. «Mi ricordo ancora st’estate quando hai guidato la mia macchina e ci hai riportato a casa e la mattina mi hai svegliato con il caffè dicendomi dai devi andare a lavorare è tardi. Era una persona buona e sempre allegra. Mancherai a tutti R.i.p. Marco Vernarecci», scrive ancora Greta. 

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