Imen Chatbouri, l'atleta spinta giù a ponte Sisto a Roma: ecco il video che incastra il romeno

Mercoledì 15 Maggio 2019
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Un video incastrerebbe Stefan Iulian Catoi, il romeno 26enne accusato di aver ucciso l'ex atleta 37enne di origine tunisina Imen Chatbouri trovata morta nella notte tra il primo e il 2 maggio sulle sponde del Tevere a Roma. La donna è volata giù da Ponte Sisto. In queste immagini si vedrebbe l'assassino che inossa una felpa bianca ripreso dalle telecamere di video sorveglianza in più momenti durante il tragitto fino a Ponte Sisto quando, dopo aver seguito per un tratto l'ex atleta, l'avrebbe avvicinata alle spalle e presa dalle caviglie scaraventandola giù. Imen era appoggiata con i gomiti sul parapetto del ponte, un pò stordita dall'alcol, quando il killer all'improvviso si è avvicinato.Per l'accusa, si tratterebbe così di un omicidio premeditato. L'aggressore, dopo averla fatta volare nel vuoto, è sceso per le scalette del Lungotevere si è avvicinato al corpo per far sparire elementi che potessero portare a lui, come il cellulare. Poi le ha messo la borsa della palestra sotto alla testa per far sembrare che stesse dormendo.

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Ma sono anche immortalati alcuni momenti precedenti della serata che hanno trascorso insieme. Vengono ripresi mentre l'uomo cammina dietro di lei in strada ed entrano poi in un negozio.
 

«Non l'ho uccisa io, ci eravamo conosciuti in un pub e abbiamo passato la serata insieme ma poi ci siamo salutati e io ho preso un bus notturno», continua a ripetere Stefan Iulian Catoi durante l'interrogatorio nel carcere di Regina Coeli davanti al gip. L'uomo, difeso dall'avvocato Giulio Lastei e fermato l'11 maggio con l'accusa di omicidio, ha detto di aver conosciuto la donna la stessa sera in cui poi è stata trovata morta, tra il primo e il 2 maggio.

Tra le ipotesi che quella sera possa essere nata tra i due una lite dopo un rifiuto da parte di Imen alle avances del romeno.

Con la donna c'era anche il suo coinquilino olandese che a un certo punto si è allontanato e la cui testimonianza ha aiutato gli inquirenti ad arrivare al 26enne romeno. L'uomo resta in carcere. Al termine dell'interrogatorio nel carcere di Regina Coeli a Roma, il gip ha convalidato il fermo e disposto una ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Ultimo aggiornamento: 16 Maggio, 10:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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