MATTEO SALVINI

«Morte a Salvini», nel corteo per il clima spunta il cartello di minacce contro il ministro

Sabato 23 Marzo 2019 di Marco Pasqua
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Non saranno le prime e neanche le ultime. Ma, in questo caso, è davvero difficile capire cosa c'entrino le minacce di morte al ministro dell'Interno, Matteo Salvini, con la causa ambientalista. Corteo per il clima, da piazza della Repubblica a San Giovanni: a Roma, oggi, sfila il popolo dei “No”. «Siamo in 150mila», urlano gli organizzatori quando, dopo aver attraversato (e paralizzato) il centro di Roma arrivano a destinazione. Ci sono i “No Muos”, i “No tav”, i “No Grandi Navi”, i “No tap”, e così via. Tantissimi centri sociali, dal Nord-Est (la manifestazione è guidata da Venezia), ma anche Torino, Padova, Milano. Oltre a quelli della capitale. E poi gli studenti.
 


Si manifesta per il clima, tanti giovani ma anche over 50. Difficile capire il senso del cartello preparato da un ragazzo seduta stante, mentre il corteo era in corso. “Morte a Salvini, vita agli uccelli”, scritto con un pennarello su un foglio di cartone. Digos e carabinieri prendono nota, si ipotizzano le minacce. E questo nel giorno in cui a Legge, è apparsa a Lecce la scritta: “Non sparaer a salve, spara a Salvini”.
 
 

Ultimo aggiornamento: 19:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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