ROMA

Roma, pretende soldi e sfascia l’auto: arrestato. Il pm lo libera: troppo misero il bottino

Saturday 25 April 2020 di Michela Allegri
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Roma, pretende soldi e sfascia l’auto: arrestato. Il pm lo libera: troppo misero il bottino

Un’aggressione in pieno centro a Roma, nel quartiere Monti, deserto per il lockdown imposto dall’emergenza Coronavirus. Un uomo che pretende denaro, minaccia e, poi, sfonda il parabrezza di una macchina a pugni e butta in terra una serie di scooter parcheggiati. Viene arrestato in un lampo dai carabinieri, ma viene subito liberato, perché dalla Procura non è arrivato l’ok alla misura: visto che alla vittima è stato sottratto solamente poco più di un euro, il fatto è apparso non grave.

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E’ successo a un avvocato romano che ieri pomeriggio era in macchina, appena uscito dal suo studio. In via Paolina, vicino a via Panisperna, si è fermato per rispondere a una telefonata, quando uno straniero si è avvicinato e ha bussato con insistenza al finestrino. Chiedeva soldi. Quando il penalista lo ha ignorato, ha cercato di aprire la portiera, preso a calci la macchina e poi ha iniziato a colpire il parabrezza con dei pugni fino a sfondarlo. Si è quindi avvicinato di nuovo al finestrino urlando e il professionista gli ha dato le monete che aveva in tasca per farlo andare via. Ma a dire del delinquente, il denaro era troppo poco.

Ha quindi ricominciato a colpire l’auto gridando che avrebbe frantumato tutti i vetri e, a quel punto, la vittima è riuscita a fuggire mettendo in moto e uscendo dal parcheggio. Lo straniero ha inseguito e minacciato il penalista, poi, preso dall’ira, ha iniziato a danneggiare altre auto in sosta e a buttare in terra una fila di motorini. I carabinieri hanno subito rintracciato e portato in caserma lo straniero, un romeno senza fissa dimora già noto alle forze dell’ordine. Ma dopo poche ore lo hanno dovuto rimettere in libertà: per lui c’è solo una denuncia. L’avvocato è rimasto stupito dalla decisione: «Forse l’arresto non è stato convalidato per evitare assembramenti in tribunale. Il problema è che, nonostante il lockdown, si vedono troppi sbandati in giro».

 
 

 
 
 

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