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Roma, urta uno scooter con la minicar: massacrato di botte. Vittima uno studente, aggressore arrestato

Un 19enne dopo aver colpito il motorino si è fermato per chiedere scusa, ma è stato aggredito dall’altro conducente

Roma, urta uno scooter con la minicar: massacrato di botte. Vittima uno studente, aggressore arrestato
di Marco De Risi
4 Minuti di Lettura
Martedì 26 Luglio 2022, 22:33 - Ultimo aggiornamento: 28 Luglio, 09:29

Ha agito senza un briciolo di pietà. Per una banale lite di viabilità, un ragazzo di 24 anni, in zona Prati, si è accanito contro un diciannovenne che vive a Ponte Milvio con la famiglia. L’ha picchiato a tal punto da farlo svenire ma il violento si è accanito ancora. È possibile che il pestaggio a sangue porti alla vittima dei danni permanenti. Ci ha pensato la polizia ad indagare sull’accaduto e a rintracciare il ragazzo di 24 anni, originario di Monteverde, che è finito in carcere con l’accusa di lesioni aggravate.

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Un’inchiesta che è durata più di un mese e che ha permesso agli agenti di fare piena luce su quanto è accaduto. Il banale incidente con le gravi percosse si è verificato il 2 giugno su un tratto di via Montezebio. Il 19enne, studente universitario, era sulla sua minicar e nel fare manovra, ha urtato uno scooter parcheggiato poco distante. Il guidatore della minicar ha avuto una condotta ineccepibile: si è fermato subito proprio per verificare il danno. Ecco che è stato raggiunto da un individuo - probabile possessore del mezzo a due ruote - già con precedenti alle spalle per aggressione e rissa, il quale ha iniziato ad inveire contro il conducente della minicar per poi, con un pugno, frantumare il lunotto posteriore. Ma non si è fermato qui. Ecco che l’autore del danno, preso dalla paura, è risalito a bordo del suo mezzo avviandosi in direzione Piazzale Clodio.


LA FUGA
Il ragazzo, incensurato, pensava che il litigio fosse finito lì invece il brutto doveva ancora iniziare. A piazzale Clodio il giovane è stato raggiunto dal motociclista, che prima ha scagliato contro la minicar il suo casco, poi ha aggredito la vittima con testate, pugni e calci, anche quando il giovane giaceva a terra privo di sensi. L’aggressione ha avuto termine solo quando, sul posto, è arrivata una macchina con a bordo un amico dell’aggressore con cui si è allontanato. La vittima è stata portata in ospedale, al policlinico Agostino Gemelli dove è stata sottoposta ad un intervento chirurgico di 5 ore per ricostruirgli la mandibola. Gli sono state applicate placche al titanio. Non è escluso che il ragazzo possa perdere sensibilità al labbro o al mento. Pochi istanti dopo l’aggressione è giunta sul posto una pattuglia del XV Distretto Ponte Milvio, i cui agenti, dopo aver richiesto con urgenza l’intervento di un’ambulanza, contestualmente hanno avviato le indagini, ascoltando le testimonianze delle persone presenti sul luogo al momento dell’accaduto. Gli agenti hanno raccolto alcune testimonianze sul picchiatore. Qualche cittadino ha annotato i numeri di targa dell’auto sul quale è salito il picchiatore. Ieri, personale del commissariato Prati ha eseguito l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Roma e richiesta dalla Procura della Repubblica, nei confronti di S.E., romano di 24 anni, gravemente indiziato di lesioni personali aggravate.


LE IMMAGINI
Ad incastrare il violento ci sono anche alcune immagini estrapolate da alcune telecamere vicino a piazzale Clodio dove è avvenuta la violenta aggressione. «Mi trovavo a piazzale Clodio - ha raccontato un testimone alla polizia - Ho visto quel tizio scendere dallo scooter ed avventarsi contro il ragazzo sulla minicar. È stato una furia. Ha agito come un criminale. Ha picchiato la vittima a sangue. Ad un certo punto il ragazzo è caduto in terra svenuto ed insanguinato. Neanche in quel momento si è fermato. Ha continuato a bersagliarlo con calci alla testa. Ho pensato che l’avesse ucciso. Quel ragazzo era tutto sporco di sangue e non dava segni di vita. Poi qualcuno ha chiamato un’ambulanza che è arrivata dopo pochi minuti. Gli infermieri ed il dottore si sono presi cura del giovane che poi ha cominciato a respirare di nuovo. Quel ragazzo si è comportato come un vero criminale». 
 

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