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Metro, la beffa dei lavori: da Valle Aurelia a Re di Roma impianti guasti e fermate off-limits

A Baldo degli Ubaldi ascensori fuori uso nella stazione chiusa 10 giorni fa per manutenzione straordinaria

Metro, la beffa dei lavori: da Valle Aurelia a Re di Roma impianti guasti e fermate off-limits
di Fabio rossi
4 Minuti di Lettura
Lunedì 28 Marzo 2022, 09:06 - Ultimo aggiornamento: 09:10

Non solo Re di Roma. Se la stazione sulla piazza crocevia del quartiere Appio è chiusa al servizio passeggeri da giovedì scorso, a causa di guasti alle scale mobili, la situazione della linea A della metropolitana è critica un po' ovunque. Sulle 27 fermate complessive - anzi, sulle 26 attive, visto lo stop temporaneo di Re di Roma - ben 15 presentano guasti a impianti: ascensori, montascale o le solite scale mobili. Caso limite quello di Valle Aurelia, molto utilizzata dai pendolari che possono usufruire anche della stazione dei treni Roma-Viterbo che si trova all'interno della stessa struttura: è una delle due stazioni chiuse nelle ultime due settimane (insieme a Baldo degli Ubaldi) per «lavori di rinnovo dell'infrastruttura elettrica».

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I DISSERVIZI
Evidentemente, anche questi interventi di manutenzione straordinaria sono insufficienti per restituire la piena funzionalità alle fermate. E così, anche ieri, Valle Aurelia era nella lista delle stazioni con disagi, a causa degli ascensori fuori servizio. E questo nonostante il «rinnovo dell'infrastruttura elettrica», evidentemente non sufficiente a far funzionare gli impianti. In giro sulla linea arancione, però, la situazione resta critica, a causa di anni di manutenzione carente e scarsa programmazione. In attesa del 15 giugno - quando il servizio sarà sospeso alle 21 per i successivi 18 mesi nei giorni feriali, mentre nei fine settimana seguirà il normale orario di chiusura all'una e mezza - si susseguono gli stop ai cosiddetti impianti di traslazione per i viaggiatori, dovuti alla mancanza di interventi non più procrastinabili sulle infrastrutture.


LA MAPPA
Cominciamo dalle scale mobili: attualmente sono fuori esercizio quelle esterne della stazione Cipro oltre a quelle, già ricordate, che hanno causato la chiusura di Re di Roma. Ma il vero punto critico, al momento, sono gli ascensori: oltre a Valle Aurelia, impianti di questo tipo sono fuori uso nelle fermate di Subaugusta (direzione Anagnina e Battistini), Cinecittà, Manzoni (interni ed esterno), Furio Camillo e Ponte Lungo. A Termini sono fuori servizio l'ascensore che collega piazza dei Cinquecento con il mezzanino e la banchina direzione Laurentina e quello dal mezzanino all'atrio box della metro A. Ancora peggiore la situazione dei montascale, quelli che servono alle persone con disabilità per superare le rampe: ieri risultavano non attivi nelle stazioni Lepanto, Manzoni, Colli Albani, Travertino, Porta Furba, Numidio Quadrato, Lucio Sestio, Subaugusta, Cinecittà e Giulio Agricola.


I SERVIZI
Oltre agli impianti, sono attualmente off-limits anche alcuni accessi alle fermate. È il caso di Colli Albani, dove è chiuso il cancello fronte via Mario Menghini. In piazza Vittorio è sbarrata l'uscita sul lato di via Carlo Alberto, a Barberini il cancello sul lato della piazza, a Furio Camillo il cancello proprio sul lato di viale Furio Camillo. La biglietteria di piazza dei Cinquecento, infine, è chiusa al pubblico per intervento tecnico. Impianti vecchi, gestiti male e manutenzioni ritardate sono stati tra le cause dei blocchi di varie stazioni della metro di Roma tra il 2018 e il 2019, oltre che dell'incidente avvenuto alla fermata di piazza della Repubblica nell'ottobre del 2018, proprio in seguito al crollo di una scala mobile, in cui furono ferite 24 persone. Proprio la chiusura contemporanea (nel 2019) di tre stazioni consecutive in pieno centro storico - Repubblica, Barberini e Spagna - è stato il momento peggiore per una linea diventata simbolo dei problemi del trasporto pubblico romano.
Fabio Rossi
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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