Marco Norberti muore davanti allo stadio Olimpico prima di Lazio-Galatasaray: «Un grande laziale»

Stroncato a 56 anni da un infarto, prima della gara contro il Galatasaray. I tifosi biancocelesti lo piangono, Lazio e dobermann le sue passioni

Marco Norberti muore davanti allo stadio Olimpico prima di Lazio-Galatasaray: «Un grande laziale»
di Emiliano Bernardini
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Venerdì 10 Dicembre 2021, 21:04 - Ultimo aggiornamento: 12 Dicembre, 20:27

Le aquile muoiono in volo. E così è stato per Marco Norberti, 56 anni compiuti da poco, storico tifoso biancoceleste deceduto giovedì sera poco prima della partita di Europa League della sua Lazio contro il Galatasaray. Un infarto lo ha stroncato a pochi passi dall’Olimpico. Stava camminando sul vialone che porta alla tribuna Tevere quando è stato colto da malore. Era da solo. «E’ crollato a terra all’improvviso» racconta chi ha assistito alla scena. Diversi si sono fermati a soccorrerlo. La corsa al policlinico Gemelli però non lo ha salvato, è deceduto poco dopo essere entrato in ospedale. 

UN FIUME DI MESSAGGI

Era conosciuto e ben voluto da tutti. Da tempo si era trasferito nella Tevere parterre dopo gli anni di militanza in curva. Qualche anno fa aveva deciso di lasciare la Capitale per trasferirsi in Veneto. E più precisamente ad Auronzo di Cadore, la storica località dove la Lazio da 15 anni organizza il ritiro estivo. Nonostante la distanza non si perdeva una partita della sua Lazio, grazie anche ad un piccolo pied-à-terre che aveva vicino Roma e che utilizzava proprio come appoggio per poter stare più vicino alla squadra biancoceleste. Domenica 28 novembre si era imbarcato con gli amici di sempre per assistere alla trasferta dei biancocelesti a Napoli. E ieri aveva deciso di assistere anche alla gara di Europa League. Aveva preso il treno da Latina, arrivato a Termini aveva preso un autobus per arrivare all’Olimpico. Poi due passi a piedi per raggiungere il suo posto. Lì tra gli amici di una vita. E invece allo stadio non ci è mai arrivato. Il suo cuore, già leggermente malandato, ha avuto un ultimo sussulto.

La notizia si è sparsa a partita in corso. Sgomento e lacrime. E, coincidenza del destino, Marco è morto a due anni di distanza dal suo amico Attilio Nardi. Altro storico tifoso biancoceleste deceduto nel 2019 dopo una lunga malattia. In poche ora la sua bacheca facebook è stata riempita di messaggi di cordoglio. «Un gigante d’oro, il suo viso sorridente ci accompagnava in ogni stadio d’Italia. Con il cuore in mille pezzi continuo a domandarmi perché... Amico mio» scrive Danilo Galdino conduttore radiofonico. «Era un Sampdoria-Lazio di qualche anno fa, una serale. Vincemmo 1-0. Pochi secondi prima di quel gol ci incrociammo con gli sguardi e la Lazio segnò. A qualche minuto dalla fine c’era una punizione per noi e Marco mi disse: «Riguardamose, poesse che famo er 2-0... Questo era Marco, un grande LAZIALE» racconta Marco Regano Louisino. «Salutaci Attilio e riabbraccia il tuo amato Aslan» scrive Riccardo. Oltre alla Lazio l’altra sua grande passione erano i dobermann. Era un esperto conoscitore della razza e i suoi due cani avevano fatto incetta di premi nelle varie competizioni a cui avevano partecipato. I funerali si terranno la prossima settimana subito dopo l’autopsia che verrà effettuata nei prossimi giorni. Lascia la compagna Eleonora e il figlio Niccolò di 19 anni. 

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