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Luca Sacchi, morto nella rapina a Roma, il dolore degli amici: «Peggio di un'esecuzione»

Luca Sacchi, il dolore degli amici di sempre: «Peggio di un'esecuzione»
2 Minuti di Lettura
Giovedì 24 Ottobre 2019, 15:30 - Ultimo aggiornamento: 16:50

«Peggio di un'esecuzione. Sparare un colpo alla testa a bruciapelo, uccidere per uno zainetto è assurdo. È una tragedia enorme». A dirlo sono gli amici di Luca Sacchi, il ragazzo ucciso stamattina con un colpo di pistola alla testa durante una rapina alla Caffarella mentre cercava di proteggere la fidanzata Anastasia. All'ingresso del pronto soccorso del San Giovanni, dove hanno provato a salvarlo, solo un grande dolore. «Conoscevo Luca da quando era piccolo», racconta il padre di un amico storico del 24enne, «è cresciuto con mio figlio. Quando abbiamo saputo ci siamo precipitati qui. Non ho avuto il coraggio di guardare negli occhi la madre».

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«Immagino il dolore della madre. Pensare che un figlio esca di casa per andare in un pub con la
ragazza e non vederlo tornare più è una cosa terribile», ha proseguito il papà dell'amico. In lacrime alcuni amici che conoscono da tempo Luca e Anastasia. «Stanno insieme da qualche anno», racconta uno di loro, «Anastasia è sconvolta. Le hanno ucciso l'uomo della sua vita davanti agli occhi».

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