Roma, scorpioni a scuola e termosifoni guasti: la protesta degli studenti del Caetani

Lunedì 14 Gennaio 2019 di Jacopo Belviso
Gli studenti del liceo Caetani manifestano in strada

Termosifoni guasti, bagni guasti e corridoi frequentati da scorpioni. "Questa scuola è in decadenza, noi facciamo resistenza”, lo slogan degli studenti del liceo Caetani, che stamattina hanno deciso di non entrare a scuola per protestare contro le problematiche riscontrate nel proprio istituto.
Una mobilitazione che ha visto protagoniste diverse centinaia di giovani che intorno alle 8 si sono radunati a piazza Mazzini, in pieno quartiere Prati, srotolando uno striscione con su scritto “La nostra scuola, il nostro futuro”.  
 

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«La scuola cade a pezzi, siamo 1100, le classi non bastano per  tutti ma soprattutto siamo stanchi di dover  fare lezione in aule fredde, in mezzo a scorpioni e con la muffa sulle pareti», spiegano i rappresentanti d’istituto nonché promotori della manifestazione. «Ci sono aule sovraffollate, i bagni sono rotti, l’ingresso principale è stato sigillato alcuni giorni fa per problemi strutturali – continuano Arturo Quiroz e Daniele Pernini  - il cortile è stato transennato mesi fa a causa della caduta di un calcinaccio e di conseguenza  la ricreazione è diventata quasi un optional. Non  vogliamo più fare lezioni in una scuola così fatiscente».  «L’obbiettivo di oggi – conclude Daniele – è quello di sensibilizzare sia gli studenti che l’opinione pubblica su come vivono i giovani all’interno di scuole che cadono a pezzi. Speriamo che la preside ci riceva in settimana, sennò saremo costretti a riscendere in strada». Al presidio hanno partecipato anche alcuni docenti che hanno condiviso le motivazioni della rabbia studentesca, spiegandogli  quanto la scuola si stia impegnando per portare all’attenzione delle istituzioni tutti i problemi  denunciati.  «All’ultimo consiglio di istituto abbiamo mostrato ai partecipanti uno scorpione ancora vivo trovato in bagno, così che tutti potessero accorgersi di come viviamo per  sette ore al giorno», racconta una ragazza mentre mostra le foto e i video degli animali che circolano indisturbati per i corridoi. «La cosa importante da sottolineare è che siamo contrari all’occupazione, le battaglie non si fanno danneggiando la scuola, ma cercando di risolvere i problemi seriamente», spiega una dei quattro rappresentanti, più volte intervenuta al megafono.

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Al sit-in hanno aderito delegazioni di altre scuole, molte delle quali protagoniste la scorsa settimana di piccole mobilitazioni interne  contro il freddo nelle aule. Il liceo Colonna di Campo dei Fiori, il Domizia Lucilla, il Mamiani.

Ultimo aggiornamento: 16:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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