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Leonardo Lamma muore a 19 anni in Corso Francia a Roma: ha perso il controllo della moto

Giocava a basket e sognava di diventare medico. La mamma in ospedale sotto choc

Roma, caos a Corso Francia: centauro perde il controllo della moto, è gravissimo
di Emiliano Bernardini
4 Minuti di Lettura
Giovedì 7 Aprile 2022, 19:37 - Ultimo aggiornamento: 9 Aprile, 09:19

Leonardo Lamma, 19 anni, solo Leo per gli amici, giocava a basket ma sognava di diventare un medico. Leo con la passione per la Medicina - studente del primo anno al Sant’Andrea - ieri, come quasi tutti i pomeriggi stava raggiungendo degli amici a Ponte Milvio ma è morto su Corso Francia, a poche centinaia di metri da dove nel dicembre del 2019 morirono Gaia e Camilla.

Il giovane classe 2003 era in sella alla sua moto, una “Ktm Duke”, quando ha centrato lo spartitraffico in cemento perdendo il controllo del mezzo. Un impatto devastante che non gli ha lasciato scampo. La sfortuna nella tragedia visto che il casco si è rotto ed è volato via. Secondo le prime ricostruzioni avrebbe sbattuto con la testa sul palo e poi sul cemento. Non è ancora chiaro se a causare l’incidente sia stata la velocità, una distrazione oppure un dissesto della strada abbia contributo a fargli perdere stabilità, quasi certamente la ruota della moto ha toccato il blocco d’asfalto che separa le due carreggiate. 

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LA DINAMICA
Per il ventenne non c’è stato nulla da fare, anche l’intervento immediato dei sanitari del 118 non ha potuto far nulla: i medici hanno provato a rianimarlo in ogni modo ma è stato tutto inutile. «Gli hanno fatto massaggio cardiaco, gli hanno inserito una cannula, hanno provato anche con una trasfusione. Ci hanno provato per più di un’ora» racconta Cesare, il giornalaio che affaccia proprio su quella strada maledetta. Quando mamma Paola è arrivata sul posto, rintracciata dagli agenti del Gruppo Cassia della polizia locale grazie alla targa della moto visto che il ragazzo non aveva i documenti, il corpo di suo figlio era già coperto da una coperta termica dorata. Il cadavere è rimasto sull’asfalto fino a tarda sera. Un urlo straziante che ha gelato tutti i presenti. Papà Stefano è rimasto ammutolito dal dolore. Sul posto in pochissimo tempo sono arrivati anche tantissimi amici di Leo, perché il giovane pur risiedendo a Labaro, frequentava molto spesso il quartiere. Era conosciutissimo in zona. E così ad arrivare sono stati ragazzi e ragazze che hanno composto un gruppo di una cinquantina di persone. Tutti seduti sulle scalette davanti all’agenzia Mr. Case. 


LE GRIDA DELLA MADRE
Pianti e grida. Devastata dal dolore anche la madre del ragazzo che ha accusato un malore. La dinamica è ancora tutta da ricostruire, sull’asfalto non ci sono segni anche di frenata che possano far pensare al coinvolgimento di un’auto e sembrerebbe che il ragazzo abbia perso da solo il controllo, cadendo dalla moto e sbattendo violentemente la testa sul cordolo che separa le corsie. Il suo casco è stato trovato aperto in due e Leo è deceduto per le gravi ferite riportate alla testa. Una scena straziante quella a cui hanno assistito alcuni passanti. «Non c’è stato nulla da fare lo vede anche lei dal sangue che c’è sulla strada quanto grave sia stato questo incidente» racconta una signora presente sul posto. Gli amici si stringono in abbracci e lacrime. Sono disperati. Nessuno vuole crederci. Uno di loro fa avanti e indietro con un bar per portare bicchieri d’acqua a chi accusa dei mancamenti.

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I RILIEVI
I vigili urbani hanno acquisito le immagini di videosorveglianza di alcune attività commerciali al fine di capire se, ad esempio, il ragazzo abbia urtato il cordolo nel tentativo di un sorpasso o se qualcuno camminandogli di fianco lo abbia costretto a stringersi verso il cordolo senza poi poterlo evitare. Sulla strada restano i segni del sangue di Leo e i cerchi disegnati dagli agenti a pochi metri da quell’altro punto dove anni fa morirono Gaia e Camilla
 

 Ancora Corso Francia, ancora un incidente mortale con il traffico in tilt e la viabilità bloccata. Alle 18 circa un motociclista - classe 2003 - che percorreva la corsia in direzione del Centro ha perso, per cause ancora da accertare, il controllo del mezzo finendo sulla carreggiata opposta. Le sue condizioni sono apparse disperate fin da subito e il giovane è morto prima che fosse possibile il trasferimento in ospedale, mentre la viabilità è stata in parte interdetta dai vigili urbani.

L'incidente è avvenuto all'altezza del civico 145 e sono tuttora in corso i rilievi per ricostruire con esattezza la dinamica che ha portato il centauro a perdere forse il controllo della moto colpendo prima il cordolo di separazione delle due corsie e finendo poi sulla carreggiata in direzione Flaminia. Per effettuare le operazioni, gli agenti della Polizia Locale del gruppo Cassia hanno dovuto interdire parte della strada. Traffico in tilt nella zona. Da una prima ricostruzione non sembrano esserci altri veicoli coinvolti e dunque il ragazzo avrebbe perso da solo il controllo della moto. 

 

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