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Leonardo Lamma morto a corso Francia, una fiaccolata per ricordarlo: «Per sempre con noi»

Tutti stretti intorno a mamma Paola e papà Stefano: «Dolore troppo profondo»

Leonardo Lamma morto a corso Francia, una fiaccolata per ricordarlo: «Per sempre con noi»
di Flaminia Savelli
4 Minuti di Lettura
Domenica 8 Maggio 2022, 08:14 - Ultimo aggiornamento: 08:51

IL RICORDO
Mamma Paola e papà Stefano sono circondati dall'affetto dei parenti e degli amici di Leo. Erano in prima fila ieri alla messa delle 19 nella chiesa Gran Madre di Dio dove più di 200 persone si sono raccolte per ricordare Leonardo Lamma, il 19enne morto lo scorso giovedì 7 aprile su corso Francia perdendo il controllo della moto. Una messa in ricordo dunque in una chiesa affollatissima. Ma gli amici hanno organizzato anche una fiaccolata e dopo il momento di preghiera, si sono raccolti a corso Francia. A una manciata di metri dal luogo in cui il ragazzo, studente di medicina al Sant'Andrea, ha perso tragicamente la vita.

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Una volta riuniti, hanno aperto lo striscione: «Leo camminerai per sempre con noi» con un disegno del giovane sorridente e dolcissimo, i capelli morbidi. Hanno acceso le torce e per alcuni minuti hanno ricordato il figlio, l'amico, il compagno di scuola che non c'è più.
L'ULTIMO SALUTO
«Vivo sospesa. In attesa che accada qualcosa e quel che peggio, ho ancora la sensazione che non stia accadendo a me perché è un dolore troppo profondo» dice mamma Paola. Accenna un sorriso, gli occhi grandi e blu guardano lontano mentre ripercorre questo ultimo mese senza il figlio: «Sono stata costretta a cambiare approccio alla vita. Perché Leo era il mio unico figlio, facevo tutto per lui e ora non c'è più. Ma è importante essere qui con tutte le persone che mi sono state vicine fin dal primo istante. Nessuno lo ha dimenticato, nessuno lo dimenticherà. Per me però - dice ancora - è molto dura anche affrontare tutta la questione legale».


Sulla dinamica incidente sono infatti ancora in corso le perizie tecniche nel tratto killer di Corso Francia: da una prima ricostruzione il ragazzo, avrebbe perso il controllo della moto a causa di un dosso presente sull'asfalto. La famiglia di Leo aveva lanciato anche un appello cercando dei testimoni. Nei giorni sono arrivati video e foto del tratto di strada in cui lo studente è caduto.

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Intanto ieri tra gli amici di Leo, c'erano anche quelli di Gaia von Freymann e Camilla Romagnoli, morte a soli 16 anni la notte tra il 21 e il 22 dicembre 2019 anche loro su Corso Francia. Quella sera i tre ragazzi, amici da tempo, dopo aver cenato insieme si erano appena salutati quando poi le amiche sono state travolte e uccise da una suv. E a salutare Leo ieri sera c'erano anche le famiglie delle due ragazzine.
LA FIACCOLATA
Un corteo silenzioso ha camminato dall'uscita della chiesa Gran Madre di Dio, attraversando via Flaminia fino a Corso Francia. Le famiglie e gli amici si sono riuniti poco dopo le 20 tra il punto in cui è morto Leo e quello in cui sono state investite le due amiche. Hanno aperto lo striscione e acceso le fiaccole: «A me non sembra vero che Leo non ci sia più, sembra banale ma è davvero così», dice commossa Ludovica Galli, una ex compagna di scuola di Leo: «Non mi rendo ancora conto. Mi aspetto di ricevere un suo messaggio, di organizzare una serata con lui. Non si può morire in questo modo assurdo».
Abbracci, lacrime e un silenzio commosso: «Non potevo mancare - racconta Federico Ferretti, l'amico che con Leo condivideva la passione per le moto - stare qui, mi fa sentire un po' meno solo. Come gli altri, sono sconvolto per il modo in cui ci è stato strappato Leo. Un modo assurdo che non riesco ad accettare anche perché so quanto fosse scrupoloso e soprattutto attento in sella alla sua moto. Niente e nessuno mi ridarà il mio amico ma voglio sapere cosa è accaduto su quel maledetto tratto di strada che già ci ha tolto Gaia e Camilla. Qualcuno, se ci sono delle responsibilità, ne dovrà rispondere».

 
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