Lazio, Ori olimpici e junior day: sprint sui vaccini ai giovani

Lazio, Ori olimpici e junior day: sprint sui vaccini ai giovani
di Francesco Pacifico
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Sabato 14 Agosto 2021, 23:09 - Ultimo aggiornamento: 15 Agosto, 01:03

Marcell Jacobs potrebbe andare negli hub del Lazio a firmare autografi ai ragazzi che si sono appena vaccinati. Simona Quadarella e Caterina Banti, invece potrebbero girare per le scuole e nelle biblioteche per convincere i ragazzi “ritardatari” a immunizzarsi. Odette Giuffrida, invece, è attesa nella sua Montesacro a fare “proselitismo”. Ma in questa particolare partita potrebbero scendere in campo i campioni della Roma e della Lazio come i capitani Lorenzo Pellegrini e Ciro Immobile.

I campioni di Tokyo per spingere i giovani a vaccinarsi

Nel Lazio ci sono ancora 140mila under18 da immunizzare prima dell’inizio della scuola. E si aggiunge un altro pezzo alla strategia che già prevede open day e open junior, somministrazioni senza prenotazione, hub a pieno regime e medici di base e pediatri attaccati al telefono per convincere le famiglie a “proteggere” i loro figli: Regione governo e Coni sono pronti a schierare come testimonial gli olimpionici del Lazio appena tornati a casa da Tokyo pieni di medaglie. Ma lo stesso si potrebbero realizzare con i calciatori di Roma e Lazio, dopo che il giallorosso Bryan Cristante e il portiere biancoceleste Pepe Reina hanno registrato video nei quali chiedono di vaccinarsi per poter tornare in massa allo stadio.

 


CAMPIONI IN CAMPO
Come detto, l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, e il Coni stanno vagliando le disponibilità degli atleti e soprattutto il calendario dei vari eventi. Oltre al velocista Jacobs, la velista Banti e la nuotatrice Quadarella, la judoka Giuffrida, verrà chiesto una mano anche allo schermidore Enrico Berrè, alla ginnasta Martina Centofanti o al marciatore Massimo Stano. Ma c’è già un’idea di massima di come utilizzare questi testimonial: gli atleti dovrebbe partecipare a giornate di vaccinazioni dedicate ai giovanissimi nei centri vaccinali, girare per le scuole spiegando la necessità di immunizzarsi e di mantenere tutti i comportamenti minimi per evitare il contagio come il distanziamento e l’uso delle mascherine nei luoghi affollati, oltre girare dei video per richiamare l’attenzione su questi problemi. In parte il modello è stato già sperimentato nei giorni scorsi all’hub di Tor Vergata, dove 600 ragazzini sono accorsi a vaccinarsi anche perché “allettati” dal ricevere gadget della Roma e della Lazio come palloni e borracce.
Intanto da domani scatta il piano choc per accelerare le vaccinazioni.

Da lunedì la Regione, come chiesto anche dal commissario Francesco Figliuolo, accetterà negli hub anche i ragazzi che non si sono prenotati. Soprattutto sono stati organizzati una decina tra open day e junior day. Su questo versante, finora, soltanto a Roma sono stati già fissati, appuntamenti domani e per tutta la settimana a Tor Vergata, il 17, il 18 e i 19 al Campus Biomedico, 19 al Sant’Andrea, il 23 e il 24 all’hub Majorana. Fuori dai confini cittadini il 21 e il 28 ci si potrà presentare al porto di Civitavecchia, alla Casa della Salute di Ladispoli, a Fiano Romano, al Padre Pio di Bracciano e a Rignano, da martedì a giovedì all’ospedale dei Castelli e martedì e mercoledì all’ospedale di Anzio e a Villa Albani. Open day aperti a tutte le età allo Spallanzani e a Tor Vergata.


I PEDIATRI
Sempre la Regione ha deciso di aumentare il numero dei pediatri che aiuteranno i medici delle Asl nelle somministrazioni, mentre altri sanitari chiameranno a casa le famiglie dei ragazzi non immunizzati per convincerli a portare i figli nelle strutture di vaccinazione. L’obiettivo è tornare a 60mila iniezioni al giorno, perché senza questo ritmo sarà impossibile arrivare a un grado di immunizzazione del 85 per cento prima della riapertura delle scuole.
 

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