Lazio, rientri dalle vacanze: raddoppiano i positivi, ferie trascorse in Trentino, Puglia, Sicilia e Toscana

Lazio, rientri dalle vacanze: raddoppiano i positivi, ferie trascorse in Trentino, Puglia, Sicilia e Toscana
di Francesco Pacifico
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Venerdì 27 Agosto 2021, 00:34

L’80 per cento dei contagiati di rientro dalle vacanze ha trascorso le ferie in Italia e non all’estero. Un trend che, per ora, smentisce tutti gli allarmismi e i timori delle scorse settimane, soprattutto dopo il boom di positivi in Spagna, in Portogallo e in Gran Bretagna. Spiega al riguardo l’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato: «Al momento, e lo dico più in generale, i nuovi casi sono ancora limitati. Ma guardando a chi torna dalle vacanze, registriamo che in larghissima maggioranza rientrano a Roma e nelle altre città del Lazio contagiati quelli che hanno trascorso le ferie in altre regioni italiane e non quelli che hanno scelto l’estero». Su questo fronte i nuovi casi sono davvero pochi.

Lazio, aumentano i contagi

 


La notizia non è secondaria, soprattutto pensando a quanto avvenuto di questi tempi l’anno scorso. Un estate fa il Covid imponeva restrizioni a chi volava dalla Croazia, dalla Spagna, dalla Grecia o da Malta. Di fatto non potevano atterrare gli aerei dal Bangladesh o dall’India. E vicino ai caselli autostradali c’erano posti di blocco della polizia - proprio sollecitati dalla Regione Lazio - che scortavano auto e pullman provenienti dalla Romania o dall’Ucraina verso gazebo per fare i tamponi a chi proveniva da quei Paesi. Perché proprio UN estate fa il grosso dei cosiddetti positivi di rientro, circa il 65 per cento, arrivava dall’estero, si era ammalato in Paesi come il Bangladesh o la Romania dove il rispetto delle misure di contenimento era minimo oppure si era contagiato magari alle feste abusive a Ibiza o nei megaparty nelle discoteche di Pag. 


RAGAZZI E 50ENNI
Invece, come detto, nell’agosto del 2021 il trend è cambiato radicalmente. «Da quanto stiamo riscontrando negli ultimi giorni, i vacanzieri che tornano positivi a Roma, nella maggior parte dei casi hanno passato le vacanze in Italia. Sono soprattutto ragazzi e cinquantenni, che si sono contagiati nei villaggi o nei resort di Puglia, Sicilia o Sardegna, sulle spiagge della Toscana, ma anche andando in campagna o sulle montagne di Trentino Alto-Adige e Veneto. Ma non mancano neppure quelli che si sono ammalati nelle località vacanziere del Lazio. Certo, l’ultima coda del rientro è prevista la prossima settimana, ma al momento la tendenza è questa».

Parola di un medico di un Sisp, il servizio di igiene e sanità pubblica, la struttura che si occupa delle politiche di Prevenzione nelle Asl. E le pagine dei giornali sembrano dargli ragione di cronaca, come dimostra il cluster di 160 persone a Casalpalocco sorto dopo un viaggio di pellegrini in Veneto oppure quello scoppiato dopo il rientro di alcuni ragazzi da un campeggio sul Gargano. «Certo, quest’anno più famiglie hanno deciso di restare in Italia, ma crediamo che chi vada all’estero stia più attento anche per paura di essere bloccato in un Paese straniero se è positivo. Certo è che in questa situazione, è più facile per noi fare le attività di tracciamento».
 

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