La tragedia nella casa-famiglia di Lanuvio, i carabineri cercano risposte: c'è un "buco"

Mercoledì 20 Gennaio 2021
La signora Maria Laura Minelli, una delle anziane morte nella casa-famiglia di Lanuvio

C’è un aspetto che oltre alle perizie tecniche è finito al centro delle indagini dopo la tragedia nella casa-famiglia di Lanuvio dove sono morte giorni fa cinque anziane probabilmente per esalazioni di gas. Gli inquirenti lo definiscono «Un buco temporale che va chiarito» e che forse potrebbe riservare delle sorprese. Si tratta dell’intervallo tra la scoperta delle vittime e dei feriti nella casa di riposo Villa dei Diamanti di Lanuvio e l’arrivo dei primi soccorsi. 
Sabato mattina i primi ad arrivare sono il compagno dell’operatrice trovata svenuta sulle scale, la proprietaria Sabrina Monti (iscritta sul registro degli indagati come atto dovuto in un’inchiesta per omicidio colposo plurimo insieme alla nipote Desiree Giustiniani) e il marito della prima. L’orologio, stando alle loro deposizioni, segna le 8-8.30. I soccorsi del 118 giungono invece sul posto intorno alle 9.20. Quasi un’ora dopo. Se le dichiarazioni rese non sono state falsate, anche dal pur comprensibile choc, cosa è successo in quei cinquanta e più minuti? I carabinieri della compagnia di Velletri stanno provando a dare una risposta perché restano quelle cinque donne morte, altre sette persone intossicate apparentemente dal monossido di carbonio e un impianto di riscaldamento che non avrebbe avuto problemi. Senza nessun’altra stufa trovata poi nella struttura. La casa di riposo non aveva impianti di videosorveglianza ma pare che siano state acquisite le immagini di altre telecamere trovate in via Montegiove. Per le perizie tecniche, necessarie ad accertare o meno anomalie o perdite di gas, si dovrà aspettare qualche giorno giacché con un focolaio di Covid-19 divampato proprio nella struttura la Procura di Velletri dovrà stabilire i modi in cui si potrà entrare in sicurezza. Intanto giovedì saranno condotte le autopsie sui corpi delle cinque donne ed entro la settimana saranno ascoltati l’operatore svenuto sul divano nonché i tecnici della ditta che a ridosso dell’Epifania hanno compiuto un intervento di manutenzione sull’impianto non ravvisando - a detta della proprietà - alcun problema.

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