ROMA

Roma, la giornata mondiale dei diritti umani si celebra al Pigneto con un’installazione “calpestabile”

Martedì 10 Dicembre 2019 di Valentina Venturi
Fabio Saccomani durante la realizzazione dell'opera (S)ink al Pigneto (Agenzia Toiati/Foto Paolo Caprioli)

Il 10 dicembre è la Giornata mondiale dei diritti umani. L’artista Fabio Saccomani, toccato nel profondo dalle numerose morti in mare di questi anni, ha deciso di dare vita a un’installazione “calpestabile”. Da oggi prende vita l’opera urbana “(S)ink”: lungo l’area della zona pedonale di via del Pigneto saranno scritti i 36.570 nomi delle persone morte nel tentativo di raggiungere l'Europa.
 

 

«Non volevo fosse un monumento a se stante, distante – ricorda Saccomani ai microfoni de www.ilmessaggero.it -. Desideravo fosse un ricordo vissuto nel quotidiano, da chi passeggia per il quartiere». I nomi sono invisibili per la maggior parte del tempo, ma grazie ad una vernice idrorepellente tornano a mostrarsi quando reagiscono con l’acqua. Nei giorni di pioggia emergono come fossero un messaggio di memoria e celebrazione. 

«La lista è redatta a partire dal 1993 ed è in continuo aggiornamento», sottolinea Saccomani, che ha coprodotto il monumento funebre insieme a MarteLive 2019, sezione Arti Visive. I passanti, camminando sulla strada bagnata dalla pioggia, si trovano costretti a calpestare le scritte, che diventano reali. Questo palesarsi, veicolato dall’acqua che richiama il mare, dove la maggior parte di queste persone è annegata, consente di far parlare i nomi, stravolgendo il senso del luogo e tenendo viva l'attenzione.

Ultimo aggiornamento: 17:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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