Movida violenta a Trastevere, presi due baby rapinatori: picchiavano e derubavano coetanei

Movida violenta a Trastevere, presi due baby rapinatori: picchiavano e derubavano coetanei
di Alessia Marani
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Martedì 21 Settembre 2021, 09:40

Presi due baby rapinatori in azione a Trastevere nelle ore della movida. Puntavano i minori o, al massimo, i coetanei. Poi con le buone - le minacce - o con le cattive - le botte - riuscivano a strappare loro telefonini, soldi e catenine. I due giovanissimi, R. B. M. E, 20 anni di origini sudamericane, e L. A., 18enne romano, entrambi residenti ad Acilia, sono stati sorpresi in flagranza di reato nella notte tra venerdì e sabato dalla polizia a Ponte Sisto. Gli agenti in borghese del commissariato Trastevere, diretto da Emanuela Rubinacci, stavano monitorando i giovani che stazionavano sul Ponte quando, tra la folla, hanno distinto due ragazzi che quasi strangolavano con forza un loro coetaneo contro il muretto. Uno di loro, il ventenne, teneva con violenza la testa della vittima e, mentre gli sfilava la maglietta, lo minacciava per farsi consegnare i soldi; l'altro, nel frattempo, teneva la vittima bloccata per la gola.

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L'immediato intervento dei poliziotti ha scongiurato conseguenze più pesanti, come accaduto invece neanche due settimane fa a due studentesse di 19 anni, finite in ospedale con una prognosi di 10 giorni dopo l'assalto (con le stesse modalità) subito da parte di due giovani rapinatrici, una delle quali appena sedicenne. I due baby rapinatori in trasferta dal litorale, al solo sentire «fermi polizia», si sono dileguati in due diverse direzioni ma sono stati bloccati, con non poca difficoltà, dopo un inseguimento a piedi durato alcune centinaia di metri. Una volta fermati, durante le perquisizioni personali, nel marsupio che indossava R.B.M.E., sono stati trovati due cellulari, un ciondolo ed una catenina d'oro spezzata, segno che era stata strappata precedentemente a qualcun altro, sempre nel corso della stessa serata. Di qui l'ennesimo appello delle forze dell'ordine alle vittime: denunciate i colpi subiti.

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Sono decine gli episodi, nel corso dell'estate, di rapine e furti messi a segno in piazza Trilussa e dintorni, con protagonisti - autori e vittime - sempre giovanissimi. Come nel caso delle rapinatrici di 18 e 16 anni arrestate nelle scorse settimane dai carabinieri, le modalità sono sempre le stesse. Blitz fulminei, approfittando di momenti in cui le vittime restano isolate, o camminano distratte con lo sguardo sullo smartphone a fine serata: prima le minacce, poi la violenza. Il sospetto è che i rapinatori facciano tutti parte di una gang più grande, composta da maschi e femmine, in cui ciascuno ha un proprio ruolo operativo. A fine giugno un operatore Tv dei Castelli fu accerchiato e picchiato da una gang di ragazzi e ragazze, poi lasciato sanguinante a terra in piazza Trilussa. E anche con quell'episodio vi sarebbero delle analogie con i più recenti. Motivo per cui su Trastevere si sono concentrate le attenzioni delle forze dell'ordine, soprattutto in questi giorni di settembre, quando i vicoli sono tornati ad affollarsi al rientro dalle vacanze. Oltre agli agenti di zona, sono in servizio h24 nel rione personale in borghese della Squadra Mobile e personale delle Volanti.

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