Ristoratori a Roma, il Centro in tilt: e oggi il bis al Circo Massimo

Ristoratori a Roma, il Centro in tilt: e oggi il bis al Circo Massimo
di Alessia Marani e Flaminia Savelli
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Martedì 13 Aprile 2021, 07:25

Il coro di voci è unanime. Ma la piazza si spacca e prende le distanze dai violenti. Alla fine ieri pomeriggio a piazza San Silvestro, contro i 10mila annunciati si sono ritrovati in poco più di 400 a protestare contro le chiusure a oltranza. Ristoratori, titolari di bar e locali, piegati dalla pandemia e arrivati da diverse regioni per l'incontro non autorizzato. Alle 15 il gruppo di IoAprosi è ritrovato in una piazza blindata e chiusa da ogni lato dai blindati della polizia e furgoni dell'esercito. Tra cori e striscioni, intorno alle 16 la situazione era incandescente: la frangia più violenta ha cercato di sfondare la sicurezza con lanci di bottiglie, bombe carta, petardi e spintoni. Il fronte in cui sono stati riconosciuti esponenti di estrema destra e negazionisti del Covid, è stato respinto. Quindi si sono divisi: alcuni verso Piazza del Popolo altri hanno cercato di raggiungere Piazza Montecitorio. Alla fine della giornata, la polizia ha identificato 120 persone di cui 6 trasferiti in Questura. Tre invece i feriti, tra cui un poliziotto.

​Roma, i ristoratori: noi apriamo. Ma il fronte è spaccato


TRAFFICO IN TILT
Un gruppo dissociandosi dalle violenze di piazza San Silvestro, ha raggiunto Piazza del Popolo. Una volta arrivati, dopo un breve sit- in, si è allungato verso piazzale Flaminio. Circa un centinaio di persone ha occupato per diversi minuti viale del Muro Torto paralizzando il traffico e la circolazione intorno al quadrante. Code e rallentamenti si sono registrati dal Lungotevere, a piazzale Flaminio fino a Corso Italia e Villa Borghese. Sul posto insieme agli agenti della polizia già schierati per contenere le proteste, è stato necessario l'intervento degli agenti della polizia Municipale. Solo intorno alle 18 il traffico è tornato regolare e la situazione alla normalità. Ma non davanti a piazza Montecitorio: lo spazio che era stato richiesto - e negato dalla questura - per la manifestazione. Alcuni manifestanti hanno comunque raggiunto Piazza del Parlamento dove sono stati bloccati dagli agenti schierati in tenuta anti sommossa.


In serata una delegazione è stata poi ricevuta al ministero dell'Economia dal sottosegretario Claudio Durigon.
La scia di proteste e manifestazioni però non si ferma.
CIRCO MASSIMO
Anche per oggi è prevista una giornata da bollino rosso nel centro della Capitale. Questa mattina a Circo Massimo - intorno alle 11- si ritroveranno commercianti, ambulanti, ristoratori e tassisti dell'associazione Una volta, per tutti: «Ancora una volta, in campo per il diritto al lavoro» scrivono in un comunicato congiunto le sigle che hanno aderito. Tra cui Roma più bella, Italian Hospitality Network, la TNI Tutela Nazionale Imprese del fiorentino Pasquale Naccari (portavoce dei Ristoratori Toscana) e Lupe Roma. «Sarà una manifestazione pacifica che ripudia qualsiasi forma di violenza, ma che andrà avanti ad oltranza fino a quando non ci saranno risposte concrete» hanno scritto in una nota gli organizzatori. Mentre alle 14 si ritroveranno, ancora, i ristoratori.

 


L'appuntamento per la maxi assemblea organizzata da Fipe Confcommercio è per le 15: «Prendiamo le distanze, così come già era accaduto alla prima protesta, dalle manifestazioni violente» sottolinea il presidente Fipe Sergio Paolantoni. L'incontro sarà l'occasione per fare il punto sulla delicata questione delle aperture: «Il nostro obiettivo è quello di chiedere le aperture sia a pranzo che a cena - spiega il presidente Fipe - siamo in grado di assicurare tutti gli standard di sicurezza sanitari. Roma con la manifestazione sportiva della Formula E che si è appena conclusa, ha dimostrato di essere in grado di gestire anche in piena pandemia grandi eventi. È il momento di ripartire».

#ioapro, la disobbedienza di bar e ristoranti contro le chiusure anti-covid si organizza sui social
 

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