Prese in pieno sulle strisce: madre e figlia in ospedale

Una Toyota non ha visto la famigliola: indenne la sorellina più piccola

Prese in pieno sulle strisce: madre e figlia in ospedale
di Raffaella Troili
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Martedì 18 Gennaio 2022, 08:26 - Ultimo aggiornamento: 08:37

Due monopattini colorati, da bambini, buttati in mezzo alla strada. L'ennesimo incidente che ha coinvolto i pedoni: le due sorelline erano con la mamma e attraversavano sulle strisce, seppur assai sbiadite quando una macchina ha investito la famigliola.
È accaduto ieri verso le 15,30 su viale XXI Aprile, incrocio con via Barracco. Ad avere la peggio una bimba di 5 anni e la mamma di 45 anni, travolte da una Toyota Aygo condotta da un uomo di 45 anni che si è fermato a prestare i soccorsi. Sul posto sono arrivate immediatamente le ambulanze: la bambina di 5 anni è stata trasportata in codice rosso al Bambino Gesù accompagnata dal papà e dalla sorella di sette anni che per fortuna oltre a tanto spavento non si è fatta nulla.
La madre è stata portata anche lei in codice rosso dinamico come scatta da prassi in caso di incidente al policlinico Umberto I. Non sarebbero gravi. Erano coscienti, sono state sottoposte ad accertamenti per verificare la presenza di fratture e lesioni, la mamma ha risposto alle domande degli agenti mentre era in ospedale. Comunque sono state travolte mentre attraversavano e trasportate d'urgenza in ospedale, spaventate e sotto choc.

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LA DINAMICA
Una volta portate via le due vittime dell'incidente, la strada è stata interdetta per i rilievi dagli agenti della polizia municipale del gruppo Sapienza che in serata stavano ancora effettuando accertamenti sulla dinamica dell'incidente. A quanto pare l'auto proveniva da via Barracco e si dirigeva verso piazza Bologna, evidentemente chi era al volante non ha visto i pedoni, prendendoli in pieno sulle strisce pedonali che stavano percorrendo con i monopattini al seguito.


UNA SETTIMANA FA
Una passeggiata sotto il sole che poteva finire in tragedia. L'ennesimo episodio sulle strade della capitale. Martedì scorso un uomo è morto centrato in pieno mentre percorreva le strisce pedonali. Su via Aurelia antica nei pressi di largo Don Guanella.
Roberto Fattore, 61 anni, è stato preso in pieno da uno scooter, un piaggio Beverly guidato da un trentenne italiano che si è poi fermato. La vittima - che soffriva di un leggero ritardo cognitivo ma autosufficiente - è stata trasportata al San Camillo in codice rosso dove è poi deceduta nel pomeriggio.
Quel punto è ritenuto molto pericoloso, da tempo i residenti chiedono di metterlo in sicurezza, la leggera pendenza dell'Aurelia potrebbe aver impedito allo scooterista di avvistare per tempo Roberto Fattore. L'ipotesi più accreditata, quasi certa, è che lo scooterista sia passato con il rosso e che, comunque, non si sia fermato o abbia usato prudenza davanti alle strisce pedonali.


I DATI
Nonostante il lockdown e il calo lieve di sinistri nel 2020 (inferiore alla media nazionale) nel Lazio ci sono stati 13mila incidenti, 261 morti e quasi 18mila feriti, ha registrato l'Istat. Che con i numeri ha messo in luce un altro dato: la strage di pedoni, l'aumento di mortalità soprattutto nel Lazio. In 10 anni è aumentato l'indice di mortalità, che nel Lazio è passato da 1,6 per cento a 2 decessi ogni 100 abitanti.
Tra il 2010 e il 2020 l'incidenza dei pedoni morti è aumentata nel Lazio passando dal 17 per cento al 24,5 per cento, mentre in Italia è passata dal 15 per cento al 17 per cento. Gli incidenti si sono verificati soprattutto a Roma e sul litorale. Dall'inizio dell'anno le strade romane contano già 5 decessi, di cui due pedoni.

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