Castelli, un'altra notte di fuoco: fiamme sul Tuscolo e Monte Salomone

Lunedì 29 Luglio 2019
Neanche le piogge torrenziali, che in questa estate si sono riproposte ciclicamente, fermano la mano dei piromani. Nel tardo pomeriggio di sabato sono andati in fumo alcuni ettari di bosco nella zona del monte Tuscolo e di monte Salomone, compresa nel perimetro dei comuni di Grottaferrata e Monte Compatri, zona Tuscolana e Pratarena. Al lavoro per tutta la notte, numerosi distaccamenti dei vigili del fuoco dei Castelli, la Protezione civile Beta 91 di Monte Compatri, insieme ai volontari di Frascati, Rocca Priora, Grottaferrata, Monte Porzio Catone e di molti altri comuni del coordinamento regionale Coreir. Probabilmente gli incendi di sabato e dei giorni precedenti sono stati opera di piromani scatenati contro le zone verdi protette dalla legge istitutiva del Parco regionale dei Castelli. Un vasto è pericoloso incendio si è sviluppato intorno a mezzogiorno di venerdì anche nei pressi della località Due Santi a Frattocchie, nel comune di Marino, tra via Spinabella, via Castagnole e via Appia. Per domare le fiamme e per risanare la zona percorsa dal fuoco hanno lavorato sodo i vigili del fuoco e la Protezione civile di Marino, mentre le pattuglie della Polizia locale del comando marinese hanno dato ausilio per il controllo della viabilità. Le fiamme hanno anche distrutto un capannone e minacciato da vicino alcuni vigneti. Sono in corso le indagini per accertare le cause dell’incendio. Le fiamme si sono levate alte o per l’incuria di qualcuno che ha cercato di ripulire i campi incolti dalle sterpaglie o per cause dolose. Comunque è indubbio che i piromani stiano sferrando un attacco contro zone pregiate dei Castelli.

Oltre al Tuscolo e al monte Salomone, nelle ultime settimane sono andate a fuoco zone boschive del monte Fiore, di San Silvestro Pratarena, del Colle della Tartaruga, compresi nei comuni di Rocca Priora, Monte Compatri e Grottaferrata. L’attenzione delle forze addette al controllo e all’avvistamento rimane alta. Marco Baccarini, coordinatore della Protezione civile di Lanuvio, lancia un messaggio ai cittadini per evitare ulteriori danni: «Le fiamme - dice - si sviluppano in genere a bordo strada e poi si trasferiscono nei terreni incolti. I cumuli di rifiuti, le sterpaglie e l’erba alta che giacciono a fronte strada sono molto pericolosi perché facilmente infiammabili, specialmente se qualche incivile lancia dalle automobili mozziconi di sigaretta accesa». Anche le bottiglie di vetro e le lattine di metallo abbandonate lungo la rete viaria, ai bordi dei boschi e nei punti più panoramici, rappresentano un pericolo perché sviluppano facilmente l’autocombustione. Negli scorsi anni il Parco regionale dei Castelli e i Comuni avevano provveduto a ripulire gli spazi a fronte strada con interventi mirati e coordinati, ma la lotta contro gli incivili sembra impari.
Luigi Jovino
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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