Halloween, maschere pericolose e giochi illegali: sequestrati a Roma 1,5 milioni di articoli

Blitz della Guardia di Finanza alla vigilia della festa. La base in due capannoni al Prenestino: denunciate 4 persone, affari per tre milioni

Halloween, maschere pericolose e giochi illegali: sequestrati a Roma 1,5 milioni di articoli
di Raffaella Troili
4 Minuti di Lettura
Lunedì 25 Ottobre 2021, 22:49 - Ultimo aggiornamento: 22:52

Halloween da brivido tra possibili abrasioni in viso, dentiere ingoiate, corti circuiti e interi costumi fatti di materiali infiammabili. Altro che dolcetto o scherzetto. Piuttosto maschere in lattice, morbide, per farle aderire al volto. Molto pericolose per la pelle a detta dei finanzieri che hanno effettuato un mega blitz in due capannoni di via dell’Omo sulla Prenestina sventando l’immissione sul mercato di oltre un milione e mezzo di giocattoli e addobbi non sicuri pronti per esser venduti e piazzati sul mercato in occasione dell’imminente notte di “Halloween”. Oltre 1,5 milioni di articoli pericolosi per la salute scovati e sequestrati dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma nel corso di una serie di controlli al Prenestino. Le solite zucche e maschere ispirate a Nightmare, Scream, Walking dead.

In due capannoni, appartenenti a due società di import-export riconducibili a cittadini di nazionalità cinese, le Fiamme Gialle del III Nucleo Operativo Metropolitano hanno scoperto maschere, cerchietti, addobbi, decorazioni a tema e accessori per il travestimento completamente privi dei requisiti di sicurezza e quindi potenzialmente pericolosi. Tutta la merce sequestrata, destinata a rifornire le cartolerie e le rivendite di giochi di Roma e provincia, avrebbe fruttato guadagni dell’ordine di circa 3 milioni di euro (i costi di ciascun pezzo era comunque esiguo vista la scarsissima qualità).

ENORMI MAGAZZINI
Nei mega capannoni di via dell’Omo, dove si riforniscono all’ingrosso migliaia di rivenditori, le fiamme gialle hanno trovato sugli scaffali tutti i soliti gadget pronti a essere immessi sul mercato in questi giorni. «Materiale scadente e pericoloso - spiega il tenente colonnello Andrea Fegatelli, comandante del III Nucleo operativo metropolitano Roma della Guardia di Finanza - di bassissimo livello». Costumi, mantelli, occhiali con occhi penzolanti, teschi, corna del Diavolo, porta candele o comunque cestini in plastica a forma di zucca, mano “mozze” e insanguinate, cappelli, lance, armi in plastica, zucche, travestimenti e decorazioni. Tutto senza la certificazione di sicurezza. Quattro cinesi sono stati denunciati.

In uno dei depositi i militari hanno individuato un commesso impiegato “in nero”, un cittadino del Bangladesh usato per caricare e scaricare la merce nei magazzini. I rappresentanti legali delle tre imprese sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria capitolina per il reato di frode in commercio e uno di loro dovrà rispondere davanti all’Ispettorato Territoriale del Lavoro per l’omissione della comunicazione obbligatoria di avvio del rapporto di lavoro con il dipendente in “nero”. 

L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo messo in campo dalla Guardia di Finanza della Capitale a tutela dei consumatori e degli operatori economici onesti.

SUGLI SCAFFALI
«Oltre alle maschere che comunque sono pericolose - spiega ancor Fegatelli - perché composte da prodotti scadenti per cui poggiate sul viso possono creare problemi alle pelle, tutti i giocattoli sequestrati dagli occhiali che escono dalle molle assemblati male e pericolosi per gli occhi, al naso, le orecchie, il dito che si stacca, le dentiere vampiro erano composti da materiali plastici scadenti. Le dentiere si possono rompere in piccole parti e i piccoli possono ingerirle. Anche le armi, coltelli e mannaie tipiche dei mostri e col sangue sopra non erano a norma, pericolose e taglienti».

Non è finita. «Pericolose anche le piccole zucche in lattice se a contatto con le mani dei bambini. E interi costumi realizzati con materiali altamente infiammabili e potenzialmente pericolosi. Infine le luminarie, sia quelle da arredamento che possono creare un corto circuito, sia quelle all’interno delle zucche. Arrivate senza nessuna certificazione della Comunità europea. Invito a fare attenzione: evitate di comprare prodotti seza il marchio di sicurezza, possono recare danno alla salute».
 

Video

© RIPRODUZIONE RISERVATA