Roma, riaprono oggi i giardini di piazza Vittorio: Raggi anticipa e “dribbla” la protesta

Area giochi nei nuovi giardini piazza Vittorio (foto PIRROCCO/TOIATI)
di Laura Bogliolo
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Sabato 31 Ottobre 2020, 10:01 - Ultimo aggiornamento: 14:47

Gli uffici tecnici del Municipio aspettavano il sopralluogo di Virginia Raggi alle 16 in punto. Ad attenderla c’erano però anche residenti, animalisti e Mariana Gherghe, la “gattara” della storica colonia che vive nell’area archeologica della “Porta Magica”. Insomma, erano tutti pronti a protestare contro la sindaca sulla questione delle cuccette che la Sovrintendenza capitolina da tempo vorrebbe gettare via perché sono “brutte”, antiestetiche insomma. E invece Raggi venerdì pomeriggio ha dribblato tutti e in sordina, praticamente in incognito, si è presentata un’ora prima per vedere quale fosse il risultato del restyling dei giardini di piazza Vittorio concluso con oltre un anno di ritardo e che lascia gli abitanti dell’Esquilino ancora con tante domande.

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La sindaca non c’era, ma le domande restano: «Chi impedirà i bivacchi dei malviventi che ora sono sotto i portici? L’appalto per la gestione del chiosco bar è stato affidato?». Punto non di poco conto quest’ultimo visto che chi aprirà il bar avrà l’obbligo di pulire parte del parco. Restano poi le domande più “bollente” che nelle ultime settimane hanno scaldato gli animi di molti residenti. «Le cuccette dei gatti resteranno? Verranno date le nuove chiavi del cancello dei Trofei di Mario consentendo così a chi li accudisce di dare da mangiare?». Le cucce interne al monumento sono state già gettate. I giardini accoglieranno il pubblico da questa mattina e l’unica cosa certa è che ad aprire e chiudere i cancelli sarà l’Associazione Carabinieri Martiri di Nasiriyha. Soddisfatta del restyling l’assessore all’Ambiente Anna Vincenzoni: «È frutto di un lavoro partecipato della scorsa consiliatura».

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La polemica sulle cucce dei gatti non si è ancora risolta. La piazza è logorata dal degrado, da giacigli, da senzatetto, sbandati e disperati. Al centro della piazza, quella da cui lanciò il «gridolino di dolore» per Roma e per l’Esquilino il premio Oscar Paolo Sorrentino, c’è un’area sacra non solo per i monumenti che custodisce ma per i suoi abitanti: i gatti dell’antica colonia della “Porta Magica”. Di degrado, insomma, ce ne è davvero tanto intorno, ma a infastidire la Sovrintendenza capitolina sono solo le cucce degli animali. Dopo molte polemiche, il Capidoglio è intervenuto: l'assessore all'Ambiente Laura Fiorni aveva assicurato che le cucce non sarebbero state tolte. Ma ieri Mariana Gherghe spoiegava: «L'altro giorno ho partecipato a un vertice, ma la questione delle cuccette ancora non è chiara e soprattutto ancora non mi hanno consegnato le nuovi chiavi del cancello di accesso alla colonia».

 

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