Genzano, una delegazione in Giappone per l'infiorata di Tokyo

Martedì 29 Gennaio 2019
A marzo una delegazione composta dal sindaco di Genzano e da alcuni maestri infioratori volerà fino nel paese del Sol Levante in occasione dell’infiorata di Tokyo. L’Italia gioca ruolo di primo piano perché sono i genzanesi che hanno insegnato ai giapponesi l’arte dell’Infiorata che consiste nel disegnare a terra dei quadri che vengono colorati con petali di diverse specie fiorite.
Saranno “ospiti speciali” perché considerati dal popolo orientale i loro principali ispiratori che dagli anni ’70 hanno cominciato ad andare in Giappone per insegnare ai colleghi infioratori la maestria di un arte che a Genzano si tramanda di generazione in generazione da oltre 240 anni. È stato il sindaco-contadino Gino Cesaroni, che ha governato la città per 27 anni, a contribuire in modo fondamentale a far conoscere nel mondo l’Infiorata con edizioni in Usa e Giappone. A Genzano, ogni anno, un tappeto di fiori si estende per quasi duemila metri quadrati sull’antica via Livia, oggi via Italo Belardi. Una tradizione che accompagna Genzano di Roma dal lontano 1778 e che ogni anno colora la città in concomitanza con il Corpus Domini. Quest’anno si terrà a Genzano il 22, 23 e 24 giugno e il tema scelto per la realizzazione dei quadri è “La via della bellezza”. Ma adesso c’è emozione per la partenza in Giappone dove andranno il sindaco M5S Daniele Lorenzon insieme ai maestri infioratori Peter Buttaroni e Sara Pastorino.
Visibilmente emozionato il primo cittadino: «È un onore per me vedere la nostra arte espandersi oltre i confini dell’Europa, nonché un'immensa soddisfazione aver ricevuto questo invito. Il 2019 si aprirà per noi con questo importante viaggio che vuole sedimentare l’amicizia tra i nostri popoli. Manifestazioni di questo tipo rappresentano sempre un arricchimento per tutti i partecipanti». Peter Buttaroni si dice felice di poter partecipare all’infiorata di Tokyo: «I rapporti tra la nostra città e il Giappone sono saldi e hanno più volte dato luogo a grandi opportunità di imparare gli uno dagli altri. Questa volta sarà una bella sfida in quanto dovremo confrontarci con altre città Italiane con una tradizione infiorata più o meno lunga ma sempre di altissima qualità». Anche Pastorino è entusiasta: «Questa infiorata è una grande opportunità per noi giovani che vogliamo portare avanti questa tradizione. Potremo imparare molto e metterci alla prova». Lungo l’elenco di petali, foglie, terre e cortecce necessari per la realizzazione dei quadri dalle infinite sfumature. Oltre ai circa 415.000 steli di garofano si trovano la ginestra, la finocchiella, il seme di pino, la salvia, il peperoncino e altre piante dai colori e odori spettacolari. © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Tutti in fila per la macchina mangia-plastica (che però è rotta)

di Pietro Piovani

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