Scontro sul Gay Pride ad Albano: alcuni in Comune non lo vogliono

Giovedì 24 Gennaio 2019
Un'edizione del Gay Pride a Roma
È bagarre tra i promotori di Lazio Pride e i consiglieri comunali di FdI ad Albano Laziale. Il motivo? La manifestazione Lazio Pride 2019 che potrebbe svolgersi nella città castellana. La miccia si accende quando Lazio Pride lancia una votazione online per scegliere la città candidata a ospitare la parata “Lazio pride 2019” e Albano Laziale finisce tra le prime mete in classifica. Non prendono bene la notizia il portavoce di FdI di Albano Roberto Cuccioletta e i consiglieri Federica Nobilio, Edmondo Segrella e Marco Silvestroni. Per loro si tratta di una manifestazione «trash, provocatoria e volutamente scandalosa» e «un’offesa sia agli eterosessuali che agli omosessuali». Botta e risposta sul web e a dare manforte contro le eccezioni sollevate dagli esponenti del partito della Meloni arrivano Arcigay Roma e il sito gay.it: «Ad Albano – si legge sul sito - gli stessi si erano schierati a favore del funerale pubblico per Priebke, l’ex capitano delle SS responsabile dell’eccidio alle Fosse Ardeatine». E Arcigay Roma rilancia con un post: «Il no al pride è un no fascista». La replica dei consiglieri Fdi: «Falsità sulla nostra posizione rispetto ai funerali di Priebke, tranquillizziamo l’Arcigay assicurando che, qualora la manifestazione si tenesse con un abbigliamento e un comportamento consono ad una società civile saremo pronti a sfilare con loro». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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