Francesca Romana D'Elia: il volo, il buco di sette ore e il pc del fotografo. Il giallo della modella morta

La ragazza era iscritta al primo anno dell'Accademia delle Belle Arti di Roma, si indaga per omicidio colposo

Francesca Romana D'Elia: il volo, il buco di sette ore ore e il pc del fotografo. Il giallo della modella morta
di Flaminia Savelli
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Giovedì 23 Dicembre 2021, 08:13 - Ultimo aggiornamento: 24 Dicembre, 12:25

Un volo di 20 metri e un buco di sette ore: restano ancora tutte da chiarire le circostanze in cui Francesca Romana D'Elia, la modella di 19 anni, è morta la sera del due dicembre. Gli agenti della scientifica sono tornati nell'appartamento - studio del fotografo in via dei Quatto Venti a Monteverde. Hanno sequestrato il pc del trentenne che nelle prossime ore verrà analizzato. «Un atto dovuto» secondo la Procura che ha aperto un fascicolo, ancora contro ignoti, per omicidio colposo.

Francesca Romana D'Elia, tutte le piste

 

Le perizie si concentrano ora sulla scheda fotografica per confermare la versione rilasciata dal giovane professionista. Secondo quanto riferito quella stessa sera agli agenti arrivati sul posto, i due tramite un'agenzia di moda avevano fissato un appuntamento nel primo pomeriggio. Quindi l'idea di concludere lo shooting sul tetto della palazzina. Poi l'imprevisto: la bufera che si scatena e i due che cercano riparo. Infine il drammatico epilogo: la ragazza sarebbe scivolata da un muretto finendo sul lucernario. E il volo lungo la tromba dell'ascensore.
Una ricostruzione su cui i poliziotti stanno dunque ancora lavorando.

Francesca Romana D'Elia, la modella morta cadendo da un'altezza di 20 metri. L'amica: «Era un angelo»

Il materiale fotografico che verrà analizzato servirà a ricostruire quanto avvenuto quella sera: prima nel set allestito all'interno dell'appartamento al primo piano. E poi sul tetto della palazzina di sei piani. Elementi determinanti per stabilire la cronologia dei fatti.
Ma gli accertamenti si concentrano anche sul palazzo. Cioè se le misure di sicurezza non erano a norma. In particolare, gli esami si stanno concentrando sulle recinzioni del terrazza.


I TESTIMONI
«Ci siamo sentite fino a quando non è arrivata davanti al palazzo, nel primo pomeriggio» aveva raccontato Alice Capparoni, compagna di scuola e amica stretta di Francesca Romana che ha ricordato così quegli istanti prima del buio: «Era molto serena, amava fare gli shooting. Ed era tutto organizzato come sempre». Infatti la 19enne, residente a Campagnano e iscritta al primo anno dell'Accademia delle Belle Arti di Roma, da tempo coltivava il sogno di entrare nel mondo della moda. Come mamma Irina, modella di origini russe, e papà Marco, fotografo professionista. Un sogno che si stava già realizzando e da tempo l'agenzia di moda le organizzava set e appuntamenti per book fotografici. Intanto sono stati anche i condomini della palazzina al civico 166 di via dei Quattro Venti. Che però hanno riferito solo di aver sentito delle grida e che al loro arrivo nella chiostrina interna, la ragazza era già senza vita.

 

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