Travestiti da corrieri entrano in casa e prendono in ostaggio disabile e badante: caccia alla banda

Venerdì 5 Giugno 2020 di Marco De Risi
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Lei ha 50 anni e un problema fisico per il quale ha bisogno della badante. Le due donne, sole ed indifese, sono rimaste vittime di una rapina in abitazione. E’ accaduto ieri mattina nella zona di Casal Monastero, a Roma Nord, con il Grande Raccordo Anulare che costeggia una parte del quartiere. A prendere in ostaggio le vittime tre individui di colore che hanno usato un modo subdolo per entrare in casa: si sono presentati vestiti da corrieri e così hanno fatto irruzione nelle stanze.

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Gli uomini in tuta da lavoro, con tanto di berretto, hanno preso in ostaggio le donne usando la forza. Le hanno legato i polsi mentre loro razziavano l’appartamento. Una scena molto forte quella delle donne impossibilitate ad accennare la minima reazione. Uno dei tre ha minacciato di morte la proprietaria di casa per farsi dire dove stavano gli oggetti di valore. Le persone prese in ostaggio hanno supplicato più volte i banditi di liberarle: si sarebbero comunque comportate come loro volevano. Ma non hanno avuto scelta: sono rimaste legate anche quando i tre, su un furgone, sono fuggiti.

E’ la polizia ad occuparsi della banda dei falsi corrieri. La badante è riuscita a liberarsi le mani ed ha chiesto soccorso ai vicini. Così sul posto sono accorse numerose Volanti che hanno ricercato nella zona i fuggitivi senza riuscire a prenderli. Gli agenti hanno fatto arrivare due ambulanze perche il personale si prendesse cura delle vittime. Loro sono apparse angosciate, terrorizzate, tremanti. ”Eravamo convinte che quei tre fossero fattorini. Avevano anche le tute da lavoro con la scritta di una nota società di spedizioni. Invece è stato solo uno stratagemma per sopraffarci”. ”Oddio quanta paura - ha detto agli agenti la proprietaria di casa -. Ho temuto di morire. C’era uno dei tre particolarmente violento. Come se si divertisse a terrorizzarci e a legarci”.

Sul posto è arrivata la polizia scientifica per il sopralluogo. I banditi non hanno agito con i guanti in lattice e questo potrebbe significare che hanno lasciato qualche impronta e che, quindi, si possa raggiungere ad una loro identificazione. Intanto, gli inquirenti sono preoccupati per l’agire della banda. Ecco perchè la Questura ha intensificato i controlli usando equipaggi su auto ”civetta” per colpire con più facilità i colpi della banda. Il bottino è stato basso: due cellulari e 500 euro in contanti.

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