Fase 2, via libera al take away. In taxi non più di due

Fase 2, via libera al take away. In taxi non più di due
di Francesco Pacifico Laura Bogliolo
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Martedì 21 Aprile 2020, 08:49 - Ultimo aggiornamento: 11:12

In spiaggia si potrà mangiare soltanto sul proprio lettino. Vietato salire in più di due persone sui taxi o stare in piedi sui bus. Potrebbe rischiare una multa chi vuole provare una maglietta o un pantalone in un negozio di abbigliamento. Mentre i ristoranti potranno tornare a offrire il servizio take-away e i supermercati venderanno altri beni oltre agli alimentari. Per tutti, indistintamente, clienti o esercenti, ci sarà l'obbligo di indossare mascherina e guanti e di tenersi a distanza minima di almeno un metro e mezzo. Ma per Fase 2, quella delle riaperture dopo il lock-down, la Regione - con i decaloghi che sta scrivendo con gli epidemiologi - è pronta a lanciare singole regole per ogni categoria interessata.

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Distanze e commessi



Guardando alle fabbriche, le prime attività che riapriranno, sono previsti distanziamenti per gli operai alle catene di montaggio, tute e mascherine professionali, igienizzanti e un contingentamento nei capannoni e nei laboratori. Passando ai negozi, la seconda categoria a ripartire con i cantieri edili, gli esercenti dovranno garantire uno spazio per ogni cliente di almeno 10 metri quadri (nelle strutture più grandi) e di 4 metri quadri in quelli più piccoli. Anche in questo caso è obbligatorio il contingentamento degli accessi. Sarà impossibile scavare negli scaffali per cercare la maglia, il libro o il gadget preferito, perché soltanto i commessi potranno consegnarci la merce in busta chiusa. E, molto probabilmente, senza provarla. Non ancora chiari i tempi della riapertura dei ristoranti e bar, ma per venire incontro a queste categorie la Regione, dopo le consegne a case, è pronta a riattivare il take-away direttamente dall'esercente. I supermercati torneranno a vendere come un tempo anche i prodotti non alimentari, iniziando dall'abbigliamento. Nei lidi balneari vietato accedere a bar e ristoranti, sui taxi sarà obbligatorio il divisorio tra autisti e passeggeri, mentre sarebbero tutte da scrivere le prescrizioni per terme, centri benessere, palestre e i mercatini degli ambulanti.
 

Centri estivi



All’aperto e con i turni

Nei parchi e non nelle scuole, che dovranno essere sanificate. Si organizzeranno più turni e si rispetteranno le distanzedisicurezza.Ibimbi dovrannoportareilcertificatomedico,mentre agli operatori in entrata e inuscita verrà misurata la febbre. Ecco il futuro dei centri estivi, ancora di salvataggio per migliaia di famiglie che quest'estate dovranno lavorare per recuperare i soldi persi durante il lockdown. Il sindaco Virginia Raggi ha aperto uno squarcio nelle anime di tanti romani quando ieri ha annunciato: «Già dal mese di luglio si potrebbe immaginare una riapertura magari dei centri estivi». «È ovvio che serviranno maggiori fondi per gli operatori pensando a più turni, e a classi separate», dice Sabrina Alfonsi, presidente del I Municipio.

 

Ristoranti



Sarà possibile l’asporto

Dopo le consegne a casa il take-away. Nella lista delle attività da riaprire, i ristoranti e i bar saranno gli ultimi ad aprire. Ma dopo le pressioni del settore la Regione, per venire incontro a quelle realtà che non sono fornite di rider, sta studiando di autorizzare a breve anche la possibilità di vendere vivande attraverso il canale del take-away. Dietro prenotazione, e presentandosi con mascherina, i clienti potranno venire a ritirare direttamente il cibo ordinato. Ristoranti e bar dovranno creare apposite posizioni per consegnare quanto cucinato. Questo nella prima parte della Fase2, soltanto in un secondo momento si potrà consumare al bancone e ai tavoli. Garantendo però uno spazio di 4metrocubi per cliente nelle strutture più grandi e di 10 in quelle più piccole.

 

Spiagge



Pranzo e bibite sul lettino

Sul fronte balneare l’unica certezza è che il pranzo - inteso come il panino, il gelato e la bibita - potrà essere consumato solo in spiaggia. Di più, non si potrà andare più ai bar o ai ristoranti presenti negli stabilimenti per sfamarsi. In attesa dei decaloghi con le prescrizioni igienico-sanitarie, l’unica decisione presa è che apriranno prima le strutture che hanno personale per consegnare il vitto direttamente presso il lettino o la sdraio. Questo è stato riferito dalla Regione ieri nel vertice con le parti sociali e le Prefetture del Lazio. Per il resto, dovrebbero restare chiusi gli arenili pubblici, ci sarà un contingentamento sulla spiaggia, gli ombrelloni saranno distanziati e non si esclude di installare anche qui i divisori in plexiglass.


 

Trasporti



Mantenere le distanze

Il contingentamento nella Fase 2 passa anche per la riduzione del traffico privato e l’incentivazione del trasporto pubblico. In quest’ottica, confermate per i taxi le disposizioni in vigore (soltanto due passeggeri, vietato sedersi accanto al conducente e sanificazioni delle vetture). Sarà obbligatorio installare un divisorio in plexiglass con un apertura per passare soldi, bancomat, carte di credito e ricevute in fase di pagamento. Sul fronte del trasporto pubblico la Regione avrebbe già concordato con Trenitalia un distanziamento minimo nei vagoni di due metri. Per bus e metro Virginia Raggi ha annunciato «conta-passeggeri, perché dobbiamo immaginarci che sugli autobus non si starà più in piedi».



 
 
 
 

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