Estorsione, Rocco Casamonica rinviato a giudizio

Martedì 12 Febbraio 2019 di Adelaide Pierucci
Ha tentato di costringere un consulente immobiliare in pensione a chiudere un affare che non gli interessava: l'acquisto di un villino a tre piani, in parte abusivo, a Santa Marinella. Pena: «Ti vengo a spaccare l'ufficio. Ti taglio le gambe». Minacce e ricatti che ieri hanno portato un altro guaio alla famiglia di Casamonica. Rocco Casamonica è stato rinviato a giudizio per tentata estorsione assieme a un'amica, che si presentava come agente immobiliare. Per il pm Rita Ceraso la donna «avrebbe proposto in vendita l'immobile di cui affermava falsamente di essere proprietaria», e nonostante il disinteresse mostrato dal cliente insisteva nel chiudere l'affare «con telefonate continue». Per rafforzare l'invito all'acquisto sarebbe andata nello studio della vittima con Rocco Casamonica, presentandolo come suo compagno. In base alla denuncia del mancato acquirente, un ingegnere in pensione titolare di uno studio di consulenza immobiliare, col tempo i ricatti sarebbero diventati espliciti: «Lo so che hai i soldi. Non mi si prende per il culo». Ma anche su WhatsApp: «Poi famo i conti ebreo». Ed ancora: «Ho dato un anticipo consistente per comprare un immobile sulla Cassia dopo aver parlato più volte con te per l'affare di Santa Marinella. Se perdo, tu perdi con me».
Rocco Casamonica, che è difeso dall'avvocato Tiaziano Gizzi, sarà processato a ottobre. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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