Ostia, muore Enrico Spada "Macistino", erede del clan: allerta per il funerale show

Giovedì 19 Dicembre 2019 di Mirko Polisano

È morto all'ospedale San Camillo di Roma martedì notte, Enrico Spada, figlio di Ottavio Maciste e soprannominato a sua volta Macistino, vista la mole fisica imponente anche se negli ultimi tempi - dopo essere entrato e uscito dal carcere - aveva perso diversi chili. Classe 1986, era considerato l'erede, il «predestinato» colui che doveva portare avanti gli affari di famiglia, di quel clan Spada che per metà è in carcere e i cui vertici sono stati condannati - in primo grado - all'ergastolo. Tra questi anche il padre Ottavio e gli zii Carmine e Roberto -quello della testata - mentre Enrico in quel processo a seguito dell'operazione Eclissi era stato assolto. Era tornato in libertà a fine settembre ed era per questo considerato uno degli eredi, pronto a prendere in mano le redini dell'organizzazione criminale, sradicata ma che aveva a Ostia il suo quartier generale.

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IL DOCUMENTO
Enrico Spada è morto per una patologia cardiaca all'ospedale San Camillo di Roma e i funerali sono previsti per questa mattina alla parrocchia Sant'Agostino nel quartiere Stagni di Ostia. Un'informativa è arrivata in questura che sta lavorando per blindare le esequie e vietare qualsiasi tipo di «fuori programma». Niente show, dunque, in stile Casamonica, secondo lo stile sinti. Ai familiari di Enrico Spada sarà o notificato un provvedimento che obbliga a svolgere una cerimonia strettamente privata, priva di «modalità clamorose». Le esequie saranno comunque superblindate con istituzioni e forze dell'ordine in stato di allerta per evitare carrozze, cavalli e musica a tutto volume. Amava la canzone neomelodica, Enrico e la sua pagina facebook è piena di suoi video con le esibizioni in locali e feste. E non è stato escluso l'ingaggio di uno dei cantanti neomelodici che arrivasse da Napoli per un breve concerto da dedicare a Enrico Spada.
 

 

GLI OSPITI
In un primo momento era addirittura circolato il nome di Tony Colombo che qualche mese fa ha sposato Tina Rispoli, la vedova del boss della camorra Gaetano Marino, con una cerimonia nuziale su cui è stata poi aperta un'inchiesta dalla Procura Antimafia. Stop anche a qualsiasi tipo di corteo. L'allerta è alta. Le forze dell'ordine saranno pronte a entrare in azione. Niente bande, musiche equivoche e Ferrari multicolori che potrebbero creare ingorghi alla viabilità. Gli uomini in divisa e in borghese saranno appostati in ogni angolo del litorale per monitorare i flussi di traffico. Per l'ultimo omaggio al figlio del boss è prevista la partecipazione delle grandi folle. Il dispositivo di sicurezza non può permettersi falle. Quelle leggerezze e distrazioni che anni quasi costarono la testa all'ex sindaco Marino nel giorno dell'ultimo saluto a Vittorio Casamonica, capo stipite dell'altra famiglia criminale di rom e sinti che è imparentata proprio con gli Spada.

IL PRECEDENTE
Aveva un nome importante Macistino, si chiamava Enrico Spada proprio come Pelè, il «Re» di piazza Gasparri il primo boss che negli anni'80 aveva semitato terrore e paura a Ostia: noto sieropositivo, usava il suo sangue infetto per minacciare chi non obbediva ai suoi ordini. Morì di Aids nel 2016: anche a lui furono vietati i funerali show. Il carro, simbolo degli zingari, anche questa volta salvo colpi di scena in barba alle regole- non accompagnerà nessuno.

Ultimo aggiornamento: 15:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA