Droga, maxi blitz a Tor Bella Monaca: spaccio durante il lockdown da parte di coppie di fidanzati

Venerdì 20 Novembre 2020
Droga, maxi blitz a Tor Bella Monaca: spaccio durante il lockdown da parte di coppie di fidanzati

Quattro mesi di indagini, da gennaio ad aprile, e oggi il blitz che ha portato a 10 misure cautelari, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, nei confronti anche di 4 donne: l'accusa è di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di cocaina a Tor Bella Monaca. Nel corso dell'indagine sono stati documentati oltre cento episodi di spaccio e accertato un volume d'affari pari a circa 7mila euro settimanali in pieno lockdown.

L'operazione «Gemini» dei carabinieri di Frascati parte dalle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia che ha riferito di un importante traffico di stupefacenti nel quartiere gestito da un 25enne del posto, già noto alle Forze dell'ordine poiché appartenente a una nota famiglia di pregiudicati. Il ragazzo spacciava cocaina insieme alla moglie (anche lei destinataria di misura) attraverso la consegna su chiamata, utilizzando cellulari con intestazione fittizia per gestire decine di clienti fornendo indicazioni su tempi, luoghi e modalità delle singole vendite.

Sebbene l'accordo con l'acquirente restasse prerogativa della coppia e, più in particolare, del 25enne romano, la consegna dello stupefacente veniva fatta da pusher (tutti individuati), cui forniva telefoni e mezzi e, di volta in volta, luogo esatto dove sarebbe dovuta avvenire la compravendita, il più delle volte Largo Brambilla, nei parcheggi di fronte a un bar.

La chiusura delle attività disposta dal dpcm avevano ultimamente costretto il 25enne a provvedere in prima persona all'attività di spaccio. Le indagini hanno consentito anche di far luce su un parallelo traffico di cocaina gestito da un'altra coppia composta da un 47enne romano, già noto per droga e ai domiciliari, e dalla sua compagna convivente. Anche loro concordavano telefonicamente con i vari acquirenti luoghi e tempi degli scambi. Il loro appartamento, luogo della misura cautelare dell'uomo, era stato trasformato dalla coppia durante il lockdown in una «casa dello spaccio», con i numerosi acquirenti, anche dieci al giorno, che si presentavano per acquistare cocaina. 

 

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Ultimo aggiornamento: 15:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA