Roma, disabili senza scuolabus. «I nostri figli in lacrime». È caos trasporti

Servizio a singhiozzo e cancellazioni last- minute: 4 mila famiglie nel caos

Roma, disabili senza scuolabus. «I nostri figli in lacrime»
di Flaminia Savelli
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 27 Ottobre 2021, 00:01

«Ogni mattina è un’incognita: non so se ci sarà o meno il servizio di trasporto a cui mia figlia Sofia avrebbe diritto». Il condizionale è d’obbligo per Marco Schinigoi, papà di Sofia. Anche lei, insieme ad altri 4 mila studenti con disabilità, è finita nella zona grigia della Tundo Vincenzo spa. La società che da due anni gestisce il trasporto degli studenti disabili per conto del comune. Ma che dallo scorso settembre non assicura passaggi regolari ai ragazzi in lista: ieri dei 150 pullman più della metà sono rimasti a motori spenti. A tappare i buchi, come possono, sono i genitori ormai esasperati: «Viviamo ad Acilia e Sofia frequenta l’istituto agrario Giuseppe Garibaldi all’Ardeatino. La sto accompagnando io a scuola tutte le mattine.

La cancellazione del servizio arriva con sms, alle 6.40. A quel punto, tutta la giornata parte in salita» racconta Marco. Un disagio soprattutto per la quindicenne iscritta all’Istituto agrario Giuseppe Garibaldi, all’Ardeatino: «Insieme ai suoi insegnanti Sofia, che soffre di un ritardo psico motorio, sta affrontando un percorso di inserimento e di autonomia. Il servizio era parte del percorso perché andava a scuola da sola. Ora con questo caos, è la prima a risentirne. Sto facendo di tutto per accompagnarla ma la situazione è davvero complicata. Abbiamo inoltrato solleciti e reclami agli uffici competenti ma nessuno sa dirci cosa accadrà e non so per quanto riuscirò a sostenere questa situazione».

Le famiglie, con il servizio che funziona a singhiozzo sono allo stremo. Come racconta Laura Londero, mamma di Lorenzo, un bimbo di sette anni iscritto al primo anno dell’Istituto Leonarda Vaccari, la scuola nel quartiere Prati per la riabilitazione, l’integrazione e l’inclusione delle persone con disabilità: «Ho aspettato per due anni di poter portare il mio Lorenzo, affetto da una sindrome genetica rara, in questa scuola specializzata. Viviamo alla Borghesiana e una delle paure era proprio il tragitto perché ho altri due figli da seguire. Con il servizio di trasporto assicurato ero certa che per la mia famiglia sarebbe iniziata una fase meno complessa. Invece ogni giorno è un inferno. Al problema pratico - spiega mamma Laura - si somma quello del disagio di Lorenzo».

I TEMPI 

Ma i problemi della società, assegnataria dell’appalto per conto del comune e finita lo scorso settembre in una bufera giudiziaria lo scorso anno, sono diversi. Tra autisti senza stipendio, pullman a secco di gasolio e senza manutenzione. Che si sono tradotti in tensioni, proteste e richieste di aiuto da parte delle famiglie. «Abbiamo bisogno di una soluzione, sono settimane che andiamo avanti così. Ci sentiamo abbandonati, i nostri figli hanno diritto ad andare a scuola e hanno diritto al servizio di trasporto» sottolinea Maurizio Zoppi, coordinatore del “Comitato disabilità” che si è costituito proprio per risolvere la complicata questione.

È un altro genitore in prima linea, la figlia Eleonora di 16 anni, frequenta il liceo classico Anco Marzio di Ostia: «La sto accompagnando io tutte le mattine, con il rischio di fare tardi a lavoro. Siamo stanchi e preoccupati» commenta amareggiato. Una vicenda già arrivata in Prefettura: «In crisi ci sono migliaia di famiglie e centinaia di lavoratori che stanno pagando un prezzo altissimo. Abbiamo un incontro in Prefettura» assicura Alessandro Farina, segretario Filt Cgil Roma Est Valle dell’Aniene. Il bando per la nuova assegnazione dell’appalto è stato già pubblicato. Ma la scadenza per la Tundo spa, è fissata al prossimo dicembre: «I tempi sono troppo lunghi, queste famiglie hanno bisogno di risposte immediate».
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA