De Vito arrestato, l'ex pioniera M5S Lombardi: «Marcello mi disse di avere la coscienza a posto»

Giovedì 21 Marzo 2019 di Simone Canettieri

Lei è la «Faraona», lui la «Sfinge». Soprannomi che accompagnano Roberta Lombardi, una volta regina e pioniera del M5S di Roma e Marcello De Vito, il suo fedelissimo, il vicino di casa nel quartiere Montesacro, il primo candidato sindaco nel 2013, colonna degli ortodossi da sempre ostili a Virginia Raggi. «Sono sconvolta - racconta Lombardi, ora capogruppo in Regione Lazio - non posso crederci, sono stata svegliata con una raffica di messaggi sul cellulare».

E' stato un fulmine a ciel sereno? Il nome di De Vito era già uscito nelle carte...
«Quando uscì il nome di Marcello nella prima inchiesta sullo stadio della Roma, gli scrissi per sapere come stessero le cose, se fosse indagato, e in quel caso gli dissi che si sarebbe dovuto dimettere».

E lui cosa le rispose?
«Mi disse di stare tranquilla, che aveva la coscienza in ordine di essere calmo al 100%».

Raggi dice che voi due eravate suoi nemici?
«Sono meschine insinuazioni in un momento così difficile per il Movimento a Roma. Altri hanno invece dato piena fiducia al direttore generale Franco Giampaoletti indagato per concussione per la vicenda Ama».

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Ultimo aggiornamento: 10:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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